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Dettaglio di «Cami Kapısında» (1891) di Osman Hamdi Bey, stimato 2–3 milioni di sterline

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Dettaglio di «Cami Kapısında» (1891) di Osman Hamdi Bey, stimato 2–3 milioni di sterline

Osman Hamdi Bey guida la vendita ottocentesca di Bonhams

Sotto il martello va il grande dipinto «Cami Kapısında» (1891), stimato 2–3 milioni di sterline

Margherita Panaciciu

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Mancano pochi giorni al ritorno sul mercato di un importante dipinto di Osman Hamdi Bey. «Cami Kapısında (At the Mosque Door)», olio su tela del 1891 di grandi dimensioni (208 × 109 cm), sarà battuto il 25 marzo nella vendita di Dipinti del XIX secolo e dell'arte impressionista organizzata da Bonhams presso la sede di Bonhams New Bond Street a London. La stima è compresa tra 2 e 3 milioni di sterline.

L’opera, acquistata direttamente dall’artista nel 1895 e mai passata prima in asta, è uno dei primi esempi monumentali della produzione di Hamdi Bey, figura centrale della cultura ottomana tra XIX e XX secolo. Formatosi a Parigi negli atelier di Gustave Boulanger e influenzato dall’orientalismo accademico di Jean-Léon Gérôme, l’artista sviluppò una pittura capace di mediare tra linguaggio europeo e soggetti del mondo ottomano.

La scena è ambientata davanti all’ingresso della Muradiye Mosque a Bursa. Più che un episodio narrativo il dipinto costruisce un momento sospeso di vita quotidiana: figure raccolte sui gradini, libri, dettagli architettonici accurati. Hamdi Bey combina elementi reali e ricostruzione scenografica, dando forma a un’immagine che appare autentica ma è in realtà attentamente costruita.

Tra i dettagli spiccano alcuni libri – uno probabilmente un Corano – e un volume con la scritta «Kamus», riferimento a un noto dizionario arabo. Poco sopra compare anche il nome dell’artista in caratteri arabi, inserito come firma nascosta. Non è l’unico gioco autoriflessivo: diversi personaggi sembrano riprendere i tratti di Hamdi Bey, moltiplicando la sua presenza nella scena.

Presentato nel 1891 all’esposizione internazionale di Berlin, il dipinto fu successivamente acquistato nel 1895 dalla University of Pennsylvania. All’epoca Hamdi Bey era già una figura influente: direttore del museo archeologico di Costantinopoli, controllava le autorizzazioni per gli scavi e l’esportazione di reperti nell’Impero ottomano. Il ritorno sul mercato dell’opera conferma l’interesse crescente per l’artista. Nel 2019 un suo dipinto, «Young Woman Reading», ha stabilito il record d’asta quando Bonhams lo ha venduto per 6,6 milioni di sterline. 

Margherita Panaciciu, 10 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

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