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Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliNel corso di uno scavo archeologico autorizzato dal Ministero della Cultura e tuttora in corso nell’area delle Terme di Sorano (Gr), nella Maremma toscana, è stata rinvenuta una struttura in pietra databile al Neolitico, compresa tra il 4495 e il 4335 a.C. Il rinvenimento documenta un utilizzo delle acque termali in epoca preistorica e restituisce una delle più antiche attestazioni note di frequentazione umana del sito.
La scoperta si è verificata all’interno di una vasta cavità scavata in un ripiano di travertino, estesa per circa 320 metri quadrati e profonda fino a 3,60 metri dal piano di campagna, situata sopra il cosiddetto «Bagno dei Frati», vasca termale storica risalente al XV secolo, utilizzata in passato dai religiosi della pieve di Santa Maria dell’Aquila.
Nel corso della prima campagna di scavo, avviata nel luglio 2024, la rimozione dello strato superficiale di humus ha portato all’individuazione di un ingresso a imbuto con tre gradini ricavati direttamente nella roccia. Un saggio stratigrafico interno, approfondito fino a circa 2 metri e mezzo, ha consentito di mettere in luce, sul fondo della cavità, una struttura ellissoidale di 2,60x2,20 metri, costruita con blocchi di travertino e tufo disposti su più assise sfalsate, con riempimento interno di piccole pietre e massicciate perimetrali esterne.
Durante i lavori è stata ritrovata anche una falda di acqua termale antica, mai documentata in precedenza in quell’area. Le analisi al radiocarbonio (C14) effettuate su frammenti di carbone rinvenuti a diretto contatto con le pietre della struttura ne hanno collocato la realizzazione in piena età neolitica. La datazione è coerente con il rinvenimento di manufatti litici e frammenti ceramici, che attestano un utilizzo delle acque termali con finalità sanitarie e, verosimilmente, anche cultuali.
Una parte consistente della cavità deve ancora essere indagata, ma i dati raccolti finora consentono già di riconoscere l’eccezionale valore scientifico del sito e il suo contributo alla conoscenza del Neolitico in Italia, in particolare in relazione al rapporto tra comunità umane e sorgenti termali.
Vittorio Bertello
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