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David Hockney, David, Celia, Stephen and Ian, London 1982. Stima 10-15 milioni di dollari

Phillips

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David Hockney, David, Celia, Stephen and Ian, London 1982. Stima 10-15 milioni di dollari

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Modigliani da record e un Hockney museale: Phillips rilancia la sfida di New York

La maison di Park Avenue svela i cataloghi delle vendite di novembre: a guidare le tornate una scultura di Modigliani stimata oltre 35 milioni di dollari

Ludovica Zecchini

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La qualità paga, ma la novità entusiasma. Nella metropoli americana, dove l’appetito dei collezionisti globali si misura a suon di milionari lotti trofeo, la parola d’ordine per strappare le aggiudicazioni migliori è una sola: freschezza. Ed è esattamente su questo terreno che Phillips decide di puntare per celebrare il suo 230º anniversario. A fare la differenza nei cataloghi newyorkesi delle Modern & Contemporary Art Sales (articolate tra l'asta serale del 17 novembre e le due sessioni diurne del 19, Morning e Afternoon Session) è un dato eccezionale per l'attuale mercato: nella Evening Sale, la più importante, quasi il 90% delle opere passerà per la prima volta sotto il martello. Ad aprire la settimana dei grandi numeri è quindi un catalogo di appena 23 lotti, capaci da soli di totalizzare una stima complessiva superiore ai 70,4 milioni di dollari, il 50% in più rispetto all’anno scorso. 

Al vertice della selezione figura una scultura destinata a stabilire un record assoluto per la maison. Scolpita tra il 1911 e il 1912 da un unico blocco di pietra calcarea, «Tête» di Amedeo Modigliani si presenta al debutto assoluto in asta con una stima di 28-35 milioni di dollari. Custodita nella medesima collezione privata per oltre cinquant'anni, l'opera rappresenta il lotto scultoreo di maggior valore mai proposto da Phillips. Delle circa 28 sculture in pietra realizzate dal maestro livornese, la quasi totalità è custodita nei musei più prestigiosi del mondo (dal MoMA e dal Guggenheim di New York alla Tate di Londra e al Centre Pompidou di Parigi). Con i suoi circa 75 centimetri d'altezza, questa testa allungata e ieratica costituisce quindi uno dei rari esempi di tale calibro ancora reperibili sul mercato privato. 

Amedeo Modigliani Tête. Stima 28-35 milioni di dollari

Accanto all’icona modernista brilla il vertice della pittura contemporanea: «David, Celia, Stephen and Ian, London, 1982» di David Hockney, monumentale composizione a otto pannelli stimata 10–15 milioni di dollari. Realizzata in seguito a un’intensa stagione di fotocollage Polaroid, l’opera segna il ritorno di Hockney alla pittura attraverso una scomposizione prospettica di matrice cubista, in serrato dialogo con Pablo Picasso e Francis Bacon. Al centro della rappresentazione, la sua cerchia più intima (David Graves, Celia Birtwell, Stephen Buckley e Ian Falconer). Si tratta del lavoro più importante dell’artista britannico a comparire all'incanto nel 2026. Spazio poi a «Port Tampa City (1963)» di Frank Stella (3-5 milioni), proveniente dalla raccolta di Robert Mnuchin. Il dipinto appartiene alla celebre serie delle tredici Dartmouth Paintings. Tra queste, l'opera in questione è una delle sole due tele sagomate a forma di stella a otto punte (l’altra fu donata da Agnes Gund al Philadelphia Museum of Art). 

Sul fronte dell'Espressionismo Astratto spiccano il monumentale «PH-589 (1959)» di Clyfford Still (4-6 milioni) e «Constellation (1946)» di Jackson Pollock, cruciale snodo verso il dripping appartenuto a Peggy Guggenheim e poi al critico Harold Rosenberg. Il catalogo si arricchisce poi di due importanti tele di Helen Frankenthaler: «Seabreeze» del 1980 (stima 1,5-2,5 milioni) e la monumentale «Peacock Alley» del 1990 (2-3 milioni). A queste si affiancano altre presenze di peso storico: la scultura mobile «Snow Flurry (1959)» di Alexander Calder (4-6 milioni), la rarefatta composizione «Untitled #6 (2002)» di Agnes Martin (3,5-4,5 milioni) e un dipinto tardivo di Claude Monet, «La Maison dans les roses» del 1925 (2-4 milioni). Completa la rosa dei top lot il celebre «Babouin (1984)» di François-Xavier Lalanne (1,5-2,5 milioni), «Odyssey (1959)» di Miyoko Ito (200-300mila dollari), inaugurando la dispersione della raccolta newyorkese FREESTYLE. 

Tra le proposte ultra-contemporanee troviamo poi Joseph Yaeger («My determinate, 2021»), Derek Fordjour, Avery Singer e Rashid Johnson. Il calendario prosegue poi con le due sessioni diurne. La Morning Session (117 lotti), guidata da una densa «Composition (circa 1965)» di Joan Mitchell stimata 1-1,5 milioni di dollari e affiancata da opere di Lois Dodd, David Hockney e Helen Frankenthaler. Chiude le tornate newyorkesi l’Afternoon Session (96 lotti), trainata da una monumentale «farfalla» di Mark Grotjahn (stima 450-650mila dollari) e dalle sculture di William Kentridge, insieme ai lavori di Lisa Yuskavage, George Condo e Anna Weyant.

Clyfford Still, PH-589. Stima 4-6 milioni di dollari

Alexander Calder, Snow Flurry, May 14. Stima 4-6 milioni di dollari

Ludovica Zecchini, 05 novembre 2026 | © Riproduzione riservata

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