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Ludovica Zecchini
Leggi i suoi articoliArchiviati i numeri e l'entusiasmo di Art Basel Paris sotto le volte del Grand Palais, e con lo sguardo già puntato su Art Basel Miami Beach in programma a dicembre, il colosso svizzero fissa la rotta per il nuovo anno: a fine gennaio il baricentro si sposta nel Golfo, dove si terrà la seconda edizione di Art Basel Qatar, in calendario dal 28 al 30 gennaio 2027 (con anteprime su invito il 26 e 27) negli spazi di M7 e del Doha Design District, all'interno del distretto di Msheireb Downtown.
La formula scelta consolida l'assetto inaugurale: 80 presentazioni monografiche (solo show) proposte da 82 gallerie provenienti da 37 Paesi. A firmare il progetto curatoriale è l'irachena Wassan Al-Khudhairi, in stretta sinergia con Vincenzo de Bellis, Chief Artistic Officer e Direttore Globale delle fiere del gruppo. Il tema portante, condensato nel titolo bilingue «between / بين», intende esplorare lo spazio liminale dell'incontro tra geografie, memorie storiche e linguaggi visivi. «La nostra ambizione per Art Basel Qatar è costruire una fiera radicata nel proprio territorio e capace al tempo stesso di risuonare nel mondo», spiega de Bellis, che rivendica «un modello che fa leva sulla forza del network globale delle fiere di Art Basel, mantenendo un'identità fortemente legata al luogo».
Circa la metà degli artisti invitati arriva dal quadrante MENASA (Medio Oriente, Nord Africa e Asia meridionale), mentre oltre un terzo delle gallerie ha una sede stabile nell'area. Il confronto tra generazioni è serrato: alle presenze di riferimento del territorio - Mohammed Alfaraj (Athr Gallery), Monira Al Qadiri (Contemporary Art Platform), Yazan Khalili (Lawrie Shabibi), Dana Awartani (Chemould Prescott Road) - rispondono i progetti su misura dei pesi massimi internazionali, da Maurizio Cattelan con Gagosian a Oscar Murillo con David Zwirner, da Lucio Fontana con Tornabuoni Art ad Andy Warhol con Acquavella e Anish Kapoor con Lisson Gallery. Sono oltre 30 le gallerie che debuttano ad Art Basel Qatar, di cui sei, nate nella regione (tra cui Efie Gallery, Le LAB e Dastan Gallery), approdano per la prima volta a una fiera di Art Basel.
La vera scommessa risiede perà nell'attivazione di «Collectors Majlis», una piattaforma educativa permanente pensata per rafforzare il mercato locale prima dell'apertura. Attraverso masterclass, visite esclusive e incontri mirati con figure chiave quali la sceicca Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al Thani (Presidente di Qatar Museums), il CEO di Art Basel Noah Horowitz e autorevoli collezionisti locali come Tariq Al Jaidah, il programma intende formare una coorte di 30-40 collezionisti emergenti del mondo arabo e asiatico.
Intorno alla fiera, come di consueto, si muove un fitto palinsesto diffuso in città: dalla retrospettiva su Giuseppe Penone al Museo Nazionale del Qatar al nuovo Doha Pavilion di Gerhard Richter al MIA Park, dalla ricognizione sul Baghdad Modern Art Group al Mathaf a Beyti Beytak a Palazzo Fahad bin Ali, fino a Design Doha 2026 e alla rassegna Rubaiya Qatar.
Ludovica Zecchini
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