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Camilla Sordi
Leggi i suoi articoliIl cortile del MoMA PS1 si appresta a trasformarsi in un ecosistema vivente, un microcosmo dove la natura incontra la scultura monumentale e la poesia sonora. Il prossimo 24 luglio aprirà al pubblico Among the Flowers I Learned to Love: A Garden of Decreation (2026), il più grande intervento all'aperto mai realizzato finora da Precious Okoyomon (classe 1993, artista nigerian*-american*), nonché la sua prima installazione di questa portata a New York.
L'opera rimarrà visibile per oltre due anni e terrà a battesimo la Courtyard Commission, un nuovo programma biennale del museo di Long Island City che invita gli artisti a reinventare lo spazio esterno attraverso interventi site-specific su larga scala. Un debutto che si inserisce in una svolta istituzionale importante: l'installazione sarà infatti accessibile gratuitamente, coerentemente con la nuova politica di ingresso libero adottata dal MoMA PS1, e farà da sfondo anche agli storici appuntamenti musicali estivi di Warm Up.
Sviluppato in collaborazione con il vivaio specializzato issima, il giardino progettato da Okoyomon è un panorama in continuo mutamento composto da erbe, fiori selvatici, piante infestanti, alberi innestati e rampicanti, animato da una componente sonora curata dal compositore Oliver Leith.
L’operazione concettuale di Okoyomon scardina la rigida dicotomia botanica (e culturale) tra piante autoctone e specie invasive, tra coltivazione controllata e crescita selvaggia, dimostrando come la coesistenza sia non solo possibile, ma vitale. Il fulcro teorico del progetto risiede nel concetto di "decreazione" della filosofa francese Simone Weil, inteso come il continuo fare e disfare del mondo. In un'epoca segnata dall'instabilità climatica e dalle incertezze ecologiche, Okoyomon non propone un giardino idilliaco o statico, bensì un laboratorio di mutazione e adattamento, un invito a rallentare, perdersi e sintonizzarsi con il tempo presente.
Al centro di questa giungla urbana svetta The Pleasure Principle (2026), una scultura monumentale a forma di orsetto di peluche lunga oltre sette metri. Il teddy bear è un motivo ricorrente nella grammatica visiva dell'artista. Simbolo di un animale selvatico transcodificato dalla cultura di massa in giocattolo d'infanzia o oggetto transizionale, qui evoca quella che Okoyomon definisce la «creatura dentro di noi».
L'opera è pensata per essere attraversata fisicamente dal pubblico. I visitatori potranno salire una rampa di scale per accedere all'interno della scultura, dove risuonerà la voce dell'artista intenta a leggere le proprie poesie, per poi uscire scivolando direttamente dalla bocca dell'orsetto.
«Siamo entusiasti di lanciare la nostra nuova serie Courtyard Commission con il lavoro più ambizioso di Precious Okoyomon», ha dichiarato Ruba Katrib, Chief Curator e Direttrice degli Affari Curatoriali del MoMA PS1, che cura l'evento. «Coniugando giocosità e profondità filosofica, questa installazione offrirà uno spazio verde immersivo e accogliente sia per i visitatori del museo sia per la comunità di Long Island City per i prossimi due anni».
Già premiat* del Frieze Art Fair Artist Award e del Chanel Next Art Prize nel 2021, Precious Okoyomon consolida con questo progetto una traiettoria internazionale fulminea, che lo ha vist* protagonista alla Biennale di Venezia (sia nella mostra centrale di Cecilia Alemani nel 2022, sia al Padiglione della Nigeria nel 2024), oltre che in prestigiose istituzioni come il MMK di Francoforte, la Fondation Beyeler di Basilea, il Palais de Tokyo a Parigi e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. L'inaugurazione del MoMA PS1 segue inoltre la recente pubblicazione della sua seconda raccolta di poesie, But Did You Die? (2024), edita in collaborazione con le Serpentine Galleries.
Camilla Sordi
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