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È stato firmato ieri, 16 febbraio, il Protocollo per la promozione e la valorizzazione artistica e culturale tra Fondazione Fiera Milano, Fiera Milano S.p.A. e i principali enti culturali e istituzionali del territorio: un modello innovativo di accordo della durata di due anni, evoluzione del «Tavolo della Cultura» avviato lo scorso ottobre, che s’inserisce nel percorso dell’«Alleanza per il Made in Italy», promosso da Fondazione Fiera Milano per rafforzare il ruolo del sistema fieristico come infrastruttura strategica di sviluppo economico, sociale e culturale del Paese: obiettivo, rafforzarne la competitività internazionale e generare valore condiviso.
Gli stessi atleti e le delegazioni giunte a Milano per le Olimpiadi invernali si sono dichiarati entusiasti dell’opportunità di visitare musei e mostre durante il loro soggiorno in città (oltre, ovviamente, a gustare la nostra cucina, fare un ottimo shopping, percorrerne le strade e conoscere i monumenti), a conferma di quanto prevede Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano, basandosi sull’enorme flusso di visitatori che ogni anni visita la Fiera: «Con l’accordo che firmiamo oggi in Fondazione Fiera Milano, ha dichiarato, mettiamo a sistema due eccellenze straordinarie della nostra città: il motore fieristico e il patrimonio culturale. Ogni anno oltre 4,5 milioni di operatori economici arrivano a Milano per le nostre manifestazioni. Vogliamo che la loro esperienza non si esaurisca negli spazi espositivi, ma continui nei teatri, nei musei, nelle fondazioni culturali. Questo progetto nasce da una visione chiara: trasformare ogni fiera in un’opportunità di scoperta della città, rafforzando l’attrattività internazionale di Milano e generando valore economico diffuso per il territorio. Integrare business e cultura significa aumentare la permanenza, ampliare l’indotto e consolidare Milano come modello europeo di città capace di unire innovazione, creatività e bellezza». Con l’ambizione di estendere la rete all’intera Lombardia e al resto d’Italia.
Motore del nuovo modello sarà una piattaforma online in cui saranno riuniti festival, mostre, rassegne, conferenze, iniziative formative e programmi tematici, in una rete territoriale tra istituzioni, enti culturali, università e associazioni. È poi previsto un infopoint culturale presso il Centro Servizi del polo fieristico di Rho, per informare il pubblico sulle iniziative culturali. Il tutto, coordinato da una cabina di regia composta dai rappresentanti dei firmatari, mentre i promotori assicurano che «le attività saranno oggetto di monitoraggio condiviso, con la definizione di indicatori quantitativi e qualitativi e la predisposizione di report periodici, anche attraverso il contributo del Centro Studi di Fondazione Fiera Milano».
Oltre a Fondazione e Fiera Milano, hanno aderito al momento al Protocollo Regione Lombardia, ADI Design Museum, Fondazione Luigi Rovati, Fondazione Pirelli, Fondazione Stelline, Museo Bagatti Valsecchi, Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci, Museo Diocesano Carlo Maria Martini, Museo Poldi Pezzoli, Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, Piccolo Teatro di Milano Teatro d’Europa, Pinacoteca di Brera, Teatro alla Scala, TAM Teatro degli Arcimboldi, Teatro Elfo Puccini, Teatro Franco Parenti, Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, Teatro Manzoni SPA, Teatro Lirico G. Gaber, Teatro Nazionale. Ma sono già previste altre adesioni.
I firmatari del Protocollo tra Fondazione Fiera Milano e le istituzioni culturali milanesi
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