Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

La stazione Monte Sant’Angelo della metropolitana di Napoli è stata commissionata ad Anish Kapoor nel 2003. Entrerà pienamente in funzione da metà ottobre

Image

La stazione Monte Sant’Angelo della metropolitana di Napoli è stata commissionata ad Anish Kapoor nel 2003. Entrerà pienamente in funzione da metà ottobre

Metropolitana d’arte di Napoli, prossima fermata: Kapoor

Inaugura oggi la stazione Monte Sant’Angelo commissionata nel 2003 nell’ambito di un progetto di rigenerazione dell'area est del capoluogo. «Nella città del Vesuvio e della porta mitica all’Inferno di Dante ho trovato importante cercare di confrontarmi con ciò che significa davvero scendere sottoterra» ha dichiarato l’artista anglo-indiano 

Inaugura oggi la Stazione della Metropolitana Monte Sant’Angelo di Napoli, progettata da Anish Kapoor (Bombay, 1954) e commissionata all’artista anglo-indiano nel 2003. In attesa dell’apertura al pubblico, che dovrebbe avvenire per metà ottobre, si conclude una vicenda durata oltre venti anni, cadenzata da attese e da lavori. Stamattina, alla presenza del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, del presidente dell’Eav Umberto De Gregorio, del rettore dell’Università Federico II Matteo Lorito e di altre cariche istituzionali, il primo treno (linea 7) attraverserà i binari di una stazione che, oltre a servire un’area fortemente interessata dalla presenza degli studenti (campus di Monte Sant’Angelo della Federico II), fa anche parte di un più ampio progetto di rigenerazione urbana e culturale del quartiere Traiano, nella zona est della città.  

Alcuni elementi ricorrenti nel lavoro di Kapoor confluiscono in queste nuove forme, già terminate nel 2022: l’oggetto mitologico, il corpo e il vuoto. L’artista, quindi, ha piegato le esigenze funzionali all’occasione per evocare suggestioni e riflettere sul rapporto tra corpo, spazio e paesaggio urbano. «Nella città del Vesuvio e della porta mitica all’Inferno di Dante ho trovato importante cercare di confrontarmi con ciò che significa davvero scendere sottoterra», ha infatti dichiarato. 

Realizzato in acciaio corten, l'ingresso universitario, fortemente aggettante, accompagna con una superficie ruvida e ossidata verso una discesa sotterranea, negli inferi; mentre quello di Traiano presenta un’apertura liscia e levigata in acciaio, pensata come rovescio percettivo dell’altro ingresso. I due ingressi/uscite, parte integrante del paesaggio, assumono la forma di evocativi varchi, fenditure nel terreno, oggetti-soglia, in cui scultura e architettura determinano un unico organismo corporeo

Le forme organiche ed evocative di Kapoor già sorpresero e incuriosirono i napoletani quando nel 2000 la sua opera «Taratantarala» venne installata temporaneamente in piazza del Plebiscito.

                                                                                            

I due ingressi/uscite, parte integrante del paesaggio, assumono la forma di evocativi varchi, fenditure nel terreno, oggetti-soglia

I due ingressi/uscite, parte integrante del paesaggio, assumono la forma di evocativi varchi, fenditure nel terreno, oggetti-soglia

Olga Scotto di Vettimo, 11 settembre 2025 | © Riproduzione riservata

Olga Scotto di Vettimo

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

Eugenio Viola, dopo sette anni al Mambo di Bogotà, torna a Napoli nel museo dove aveva lavorato dal 2009 al 2016. Ha superato gli altri candidati Eva Fabbris, Andrea Bruciati e Fabio Migliorati

Il complesso monumentale torna accessibile con lo strumento del temporary use, in attesa di nuovi interventi di restauro e rifunzionalizzazione. Fino al 31 luglio, nella Sacrestia Vasariana sono esposte le 16 tavole di Giorgio Vasari, trasportate per ragioni belliche nel 1941 nei depositi del Museo di Capodimonte

Al Madre sono riunite circa 200 opere provenienti da collezioni pubbliche e private con l’obiettivo di chiarire il ruolo dell’artista nel panorama dell’arte italiana del secondo dopoguerra e di quella contemporanea internazionale

Alla Pinacoteca civica Bruno Molajoli riapre alla fruizione la monumentale «Adorazione dei Magi» realizzata nel 1927 da Umberto Giunti

Metropolitana d’arte di Napoli, prossima fermata: Kapoor | Olga Scotto di Vettimo

Metropolitana d’arte di Napoli, prossima fermata: Kapoor | Olga Scotto di Vettimo