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Veduta laterale del becco della civetta collocata all’entrata della Tomba 10 a San Pablo Huitzo, Oaxaca: nella cultura zapoteca questo rapace era associato alla notte e alla morte. All’interno del becco è raffigurato il volto di un personaggio, forse il nobile o il sovrano qui sepolto

Courtesy Inah

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Veduta laterale del becco della civetta collocata all’entrata della Tomba 10 a San Pablo Huitzo, Oaxaca: nella cultura zapoteca questo rapace era associato alla notte e alla morte. All’interno del becco è raffigurato il volto di un personaggio, forse il nobile o il sovrano qui sepolto

Courtesy Inah

Messico, scoperta nello Stato dell’Oaxaca una tomba decorata zapoteca

Pitture murali, bassorilievi e numerose ceramiche nella Tomba 10 di San Pablo Huitzo risalente al 550 d.C. Sarà aperta al pubblico entro la fine del 2026

Antonio Aimi

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Negli ultimi giorni di gennaio l’Inah-Instituto Nacional de Antropología e Historia, l’istituzione che in Messico si occupa della tutela e delle ricerche nei siti archeologici, ha annunciato la scoperta della Tomba 10 di San Pablo Huitzo, un sito di cultura zapoteca nello Stato messicano dell’Oaxaca.

La scoperta è dovuta a una segnalazione anonima, che nel 2025 aveva denunciato che i tombaroli potevano saccheggiare il sito. Dato che, come ho scritto più volte, il Messico protegge il suo patrimonio, molto meglio dell’Italia, immediatamente è scattato l’intervento degli archeologi dell’Inah, che ha consentito a Jorge Bautista Hernández e Gabriela Galicia Moreno di scoprire i diversi locali della sepoltura, che risale al 550 d.C.

L’entrata è decorata con due pilastri con bassorilievi, che raffigurano una donna e un uomo che portano grandi copricapi e che tengono in mano degli oggetti, che potrebbero rappresentare le offerte per le divinità dell’Inframondo. Più in alto si trova un architrave con un altorilievo che raffigura la testa di una civetta, che nella cultura zapoteca era associata alla notte e alla morte. All’interno del becco di questo rapace è raffigurato il volto di un personaggio, che potrebbe rappresentare il nobile o il sovrano sepolto.

L’ingresso di uno dei locali interni della tomba presenta una struttura analoga con bassorilievi simili ma meno rifiniti e un architrave decorata con glifi della scrittura zapoteca.

 

L’entrata di uno dei locali interni della Tomba 10. Foto courtesy Inah

Le pareti della tomba sono decorate con pitture murali che, da quello che ora si può vedere, solo in alcuni punti si sono salvate dallo scorrere del tempo. Nel caso di questi affreschi si deve sperare che nei prossimi mesi gli archeologi e i restauratori dell’Inah riescano a portare alla luce nuova pitture, perché quelle di altre tombe zapoteche a Monte Albán, la capitale della cultura zapoteca, e in un sito vicino, a Suchiquiltongo, hanno restituito alcuni degli affreschi più belli di tutta la Mesoamerica, con immagini che raffigurano divinità, antenati e sacerdoti che accompagnano il defunto nell’Aldilà.

All’ingresso e all’interno della tomba sono state ritrovate diverse ceramiche che si stanno studiando.

 

 

Uno degli affreschi che decorano le pareti della Tomba 10. Foto courtesy Inah

In questo caso, dato che al momento in cui pubblichiamo questo articolo le foto di queste opere non sono disponibili, non è possibile dare un giudizio, anche approssimativo, sulle loro caratteristiche e su come si collocano, a livello qualitativo, nel contesto di queste tipologie della cultura zapoteca.

Anche in questo caso, quindi, non rimane che sperare che le ceramiche di San Pablo Huitzo siano al livello o superino quelle degli altri siti zapotechi, perché l’arte di questa cultura è caratterizzata da una forte identità, anche se riesce a integrare stilemi di altre culture mesoamericane.

A riprova di come il Messico tutela il suo patrimonio, si può segnalare la ministra della Cultura Claudia Curiel de Icaza ha annunciato l’impegno del governo per far concludere i lavori e aprire al pubblico il sito entro la fine del 2026.

La civetta collocata sopra l’entrata della Tomba 10. Courtesy Inah

Dettaglio di uno dei bassorilievi collocati all’entrata della Tomba 10. Courtesy Inah

Antonio Aimi, 13 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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