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Alla Galerie Falk Losniza Marta Ravasi presenta Le Ore, nuova serie di dipinti che lavora sul tempo come struttura della visione. L’esposizione segna la prima collaborazione con la galleria e consolida il percorso dell’artista nel contesto europeo della pittura contemporanea.
- Sophie Seydoux
- 18 aprile 2026
- 00’minuti di lettura
Marta Ravasi Tre frutti, 2026 Signed & dated verso Oil on canvas 20 x 25 cm / 8 x 10 in
Marta Ravasi, il tempo come unità minima della pittura. A Basilea
Alla Galerie Falk Losniza Marta Ravasi presenta Le Ore, nuova serie di dipinti che lavora sul tempo come struttura della visione. L’esposizione segna la prima collaborazione con la galleria e consolida il percorso dell’artista nel contesto europeo della pittura contemporanea.
- Sophie Seydoux
- 18 aprile 2026
- 00’minuti di lettura
Sophie Seydoux
Leggi i suoi articolil tempo come struttura del dipinto. Con Le Ore, in mostra dal 23 aprile al 30 maggio 2026 alla Galerie Falk Losniza, Marta Ravasi presenta un nuovo ciclo di lavori che prosegue una ricerca concentrata sulla dimensione minima della pittura: piccoli formati, soggetti ridotti, variazioni sottili. La mostra segna la prima collaborazione con la galleria e si inserisce in un percorso espositivo che negli ultimi anni ha consolidato la presenza dell’artista tra Italia ed Europa.
I dipinti, realizzati nel 2026, mantengono una scala contenuta – come Tre frutti, 20 x 25 cm – e si costruiscono attorno a elementi essenziali: oggetti, superfici, presenze isolate. La natura morta resta un riferimento, ma viene trattata come campo di esercizio piuttosto che come genere. L’immagine non si impone, si deposita. Il titolo introduce una chiave di lettura precisa. Le Ore non rimanda a una narrazione cronologica, ma a una segmentazione del tempo. Ogni lavoro si configura come unità autonoma, ma parte di una sequenza potenziale. La pittura diventa così un dispositivo di misura: non rappresenta il tempo, lo scandisce. La pratica di Ravasi si sviluppa attraverso un processo lento, fondato sulla ripetizione e sulla variazione. Le composizioni non cercano l’effetto, ma una stabilità interna. Il colore è trattenuto, la luce controllata. Il rapporto tra figura e fondo tende a una riduzione progressiva, in cui ogni elemento è sottoposto a verifica.
In questo senso, il lavoro si colloca in una linea della pittura contemporanea che privilegia la continuità rispetto alla rottura. L’interesse è per la costruzione di un linguaggio coerente nel tempo. Nata a Merate nel 1987, Ravasi vive e lavora a Milano. Negli ultimi anni ha sviluppato un percorso espositivo articolato tra Italia e contesto internazionale, con mostre personali a Parigi, Amsterdam, Napoli e Lugano, e partecipazioni a progetti collettivi tra Londra, Roma e Milano. La pittura riduce il proprio campo. E proprio in questa riduzione costruisce il proprio spazio.