Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Mario Ceroli, L'ultima Utopia. Ceneri e germogli, cronache dal Presente, 21Art Treviso, 2026

Ph. Federico Beccari

Image

Mario Ceroli, L'ultima Utopia. Ceneri e germogli, cronache dal Presente, 21Art Treviso, 2026

Ph. Federico Beccari

Mario Ceroli plasma un'utopia da 21Art

Lo scultore che è stato capace di rivoluzionare lo spazio teatrale arriva a Treviso con una mostra dedicata all'Utopia di un mondo futuro. Una dedica a un mondo migliore, ma non irraggiungibile

Margherita von Guggenberg

Leggi i suoi articoli

Lo scouting e la promozione di nuovi approcci all’arte è il focus identitario di 21Art, rete italiana di gallerie d’arte fondata da Alessandro Benetton su progetto dell’imprenditore Davide Vanin. Spaziando su tre sedi a Padova, Roma e Treviso (ognuna con la propria identità creativa) 21Art offre ad artisti sperimentali del XX e XXI secolo una piattaforma comunitaria in costante espansione— con l’inaugurazione imminente della nuova sede a Montecarlo e ulteriori pianificate per il 2027. La società si rivolge anche a collezionisti neofiti e appassionati attraverso il 21Art Club, un circolo che offre occasioni educative e consulenza nel management di collezioni artistiche.

 

Mario Ceroli è l’aggiunta più recente alla rassegna di 21Art Treviso. Il celebre scultore e scenografo contemporaneo sfoggia la sua ricerca nella plasticità del legno con la mostra «L’Ultima Utopia. Ceneri e germogli, cronache dal Presente», un’installazione totale all’insegna della manipolazione della materia per renderla testimonianza storica, più della somma delle sue parti.

L’infinito ‘pavimento di luce’ in pietre dorate che ci guida nell’atmosfera esoterica della mostra supporta inserti lignei color blu lapislazzuli: un richiamo giottesco di profondità spaziale grazie alla spiazzante intensità delle silhouette. Dal fondo della sala grandi reti metalliche ossidate cercano di irrompere sull’equilibrio della scena— araldi del caos che incombono sul mondo moderno.
Nel monumentale spettacolo spiritualità, sogno e la semplicità dell’umano si materializzano all’interno dello spazio-opera scavato nel legno per costruire un teatro creativo, da attraversare in quanto pubblico ma anche partecipanti attivi. Si tratta di un gesto di resistenza visiva che vuole richiamare la bellezza e l’armonia di un mondo sì passato, ma non irraggiungibile: «L’ultima Utopia di Ceroli è restare umani in un mondo che ha deciso di non esserlo più, con il coraggio di continuare a pretendere e afferrare l’azzurro» spiega il curatore Cesare Biasini Selvaggi. Le macerie di un presente devastato si trasformano nella visione di un futuro che brilla ancora.

 

L’installazione sarà visitabile gratuitamente dal fino al 31 Luglio presso la 21Gallery di Treviso. I programmi delle gallerie di 21Art sono consultabili tramite l’app di 21Art.

Margherita von Guggenberg, 01 maggio 2026 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Nel complesso dell'Ospedaletto è pronta ad aprire i battenti una mostra con un'atmosfera opprimente, pronta ad ammagliare i suoi visitatori con otto videoinstallazioni che concludono un progetto partito nel 2022

Tornabuoni Art a Venezia indaga la pittura moderna attraverso un'inedita analisi della natura morta

Il programma dell'Aquila Capitale della Cultura 2026 viene arricchito dalla mostra «Ecosistema Culturale», prima parte dell'Opera Demopratica per il confronto con la democrazia e con l'arte in collaborazione con la Fondazione Pistoletto e Terzo Paradiso

Diego Marcon, June Crespo, Lenz Geerk, Xin Liu: questi i nomi dietro la stagione estiva della fondazione che inaugurerà il 15 aprile. Quattro prospettive moderne e sperimentali esposte a Torino grazie alla collaborazione di enti internazionali, per un programma che ci invita ad ascoltare riflessioni uniche nel loro genere

Mario Ceroli plasma un'utopia da 21Art | Margherita von Guggenberg

Mario Ceroli plasma un'utopia da 21Art | Margherita von Guggenberg