Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Due vasi a boccia Faenza, prima metà XVI secolo stimati tra 4mila e 5mila euro

Courtesy Cambi Casa d’Aste

Image

Due vasi a boccia Faenza, prima metà XVI secolo stimati tra 4mila e 5mila euro

Courtesy Cambi Casa d’Aste

L’eleganza della ceramica: a Genova l’asta di Cambi tra maioliche e porcellane rare

Capolavori d’Oriente e d’Occidente vanno all’incanto il 10 giugno al Castello Mackenzie

Margherita Panaciciu

Leggi i suoi articoli

Un tuffo nella storia dell’arte ceramica tra Oriente e Occidente: è quanto promette la prestigiosa asta di Maioliche e Porcellane Antiche organizzata dalla Casa d’Aste Cambi per martedì 10 giugno 2025, nella cornice neogotica del Castello Mackenzie a Genova. Un appuntamento imperdibile per collezionisti, studiosi e appassionati, che avranno anche l’opportunità di visionare i lotti dal vivo nei giorni 6, 7 e 9 giugno. Il catalogo, già disponibile online e in formato cartaceo, conta 158 lotti, ognuno selezionato per la sua qualità, rarità e valore storico-artistico. Si va dalle maioliche italiane rinascimentali alle raffinate porcellane orientali ed europee, testimoni di un gusto colto e di un collezionismo consapevole. Tra i pezzi di maggior rilievo spicca una coppa persiana del XIII secolo, dallo smalto turchese e impreziosita da tocchi dorati, gemella ideale di un celebre esemplare della collezione Parish Watson, oggi conservato negli Stati Uniti. 

Figurina di Orientale Doccia, Manifattura Ginori, 1760-1780 circa. Stima 1.900-2.400 euro. Courtesy Cambi Casa d’Aste

Di grande fascino anche le graffite rinascimentali, tra cui un raro piatto lombardo-emiliano del Quattrocento, e una fiasca modenese databile tra Cinque e Seicento. L’asta dedica ampio spazio alle produzioni liguri, con una sessantina di lotti da Savona e Albisola: grandi piatti cosiddetti «reali», vasi da farmacia, sculture votive come le suggestive «Madonne della Misericordia», e una coppia eccezionale di piatti decorati a motivi calligrafici su fondo verde-azzurro. Sul versante della porcellana, il catalogo propone rarità che raccontano i fasti della manifattura europea: dalla figurina orientale di Ginori Doccia (1760–1780), ispirata ai modelli del Recueil Ferriol, a un affascinante nucleo di porcellane Cozzi veneziane (ca. 1770), decorate con un motivo finora ignoto ma chiaramente influenzato dalle porcellane cinesi. Non manca la scuola belga, con cinque piatti della Manufacture Impériale Royale di Tournai, decorati in monocromia porpora e oro, in dialogo con esemplari presenti al British Museum e al Musée Royal de Mariemont. L’asta sarà battuta live martedì 10 giugno alle ore 10,30, ma l’atmosfera sarà quella di un’esposizione museale nei giorni precedenti, aperta al pubblico e accompagnata dagli esperti di Cambi. 

Margherita Panaciciu, 03 giugno 2025 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Il trionfo postumo di Georg Kolbe da Grisebach con la statua che era appartenuta a Heinrich e Jenny Stahl, una delle più importanti famiglie ebraiche della  Repubblica di Weimar

Phillips New York si prepara per l’asta del 24 giugno in cui, tra gli altri, verranno venduti lavori di Marcel Duchamp, Pablo Picasso, Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Robert Rauschenberg, Damien Hirst, KAWS, Mickalene Thomas, Kehinde Wiley e Kara Walker

La fiera, che inizierà nella terza settimana di giugno, oltre ad essere una delle più importanti vetrine dell’arte contemporanea a livello globale rappresenta anche un’occasione di confronto con i protagonisti della cultura internazionale 

In asta da Koller capolavori dell’arte himalayana e cinese: bronzi imperiali, thangka tibetani, rare ceramiche Tang e preziosi smalti cloisonné protagonisti della vendita

L’eleganza della ceramica: a Genova l’asta di Cambi tra maioliche e porcellane rare | Margherita Panaciciu

L’eleganza della ceramica: a Genova l’asta di Cambi tra maioliche e porcellane rare | Margherita Panaciciu