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Luciano Minguzzi, «Figura in poltrona» (dettaglio), 1986.

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Luciano Minguzzi, «Figura in poltrona» (dettaglio), 1986.

Le radici della scultura

Alla Galleria d’Arte del Caminetto di Bologna, «Radici in volo» mette a confronto maestri della scultura italiana del Novecento e artisti formatisi nella stessa tradizione, esplorando il passaggio tra eredità, gesto e materia e l’evoluzione di linguaggi autonomi nel segno della continuità

Nicoletta Biglietti

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Alla Galleria d’Arte del Caminetto di Bologna è in corso «Radici in volo», una mostra collettiva che mette in relazione alcune figure centrali della scultura italiana del Novecento con il lavoro di artisti formatisi all’interno dello stesso linguaggio e tradizione. Il progetto rende omaggio all’Associazione per le Arti Francesco Francia e ai maestri Cleto Tomba, Quinto Ghermandi, Luciano Minguzzi, Enzo Pasqualini, Carlo Santachiara, Luciano De Vita, Arrigo Armieri, Ugo Guidi, Nicola Zamboni, Ercole Arei, affiancati da altri protagonisti di quella stagione. Il titolo «Radici in volo» chiarisce l’impianto concettuale della mostra, costruito sul rapporto tra tradizione e ricerca. Le radici rimandano alla solidità dell’insegnamento, alla centralità del gesto e della materia nella pratica scultorea; il volo indica invece la possibilità di sviluppare linguaggi autonomi, capaci di superare i modelli di partenza senza reciderne il legame. Le opere esposte restituiscono una varietà di materiali e soluzioni formali, accomunate da un’attenzione costante al rapporto tra corpo, spazio e materia. La pluralità delle poetiche evidenzia come la scultura, pur muovendosi all’interno di una tradizione condivisa, continui a rinnovarsi attraverso approcci differenti e ricerche individuali. Il percorso espositivo accosta alle opere dei maestri quelle degli allievi, evidenziando modalità diverse di confronto con l’eredità ricevuta. Paolo Gualandi lavora sulla forma con equilibrio e controllo, Laura Zizzi concentra la ricerca sulle tensioni del corpo, Luigi Mattei unisce energia plastica e dimensione poetica. In mostra anche Adriano Avanzolini, Rosa Bagnaresi, Fausto Beretti, Elibetta Bertozzi, Mirta Carroli, Danilo Cassano, Loretta Cavicchi, Gianantonio Cristalli, Monica Macchiarini, Claudio Nicoli, Maria Cristina Pacelli, Oreste Polacchini, Guido Vanni, a testimonianza di una continuità generazionale ancora attiva. «Radici in volo» si configura dunque come un progetto che riflette sul ruolo della scuola e sul valore della trasmissione nella scultura, mostrando come il dialogo tra generazioni resti un elemento centrale nella costruzione dei linguaggi contemporanei.

Nicoletta Biglietti, 02 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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Le radici della scultura | Nicoletta Biglietti

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