Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Nicoletta Biglietti
Leggi i suoi articoliAlla Galleria d’Arte del Caminetto di Bologna è in corso «Radici in volo», una mostra collettiva che mette in relazione alcune figure centrali della scultura italiana del Novecento con il lavoro di artisti formatisi all’interno dello stesso linguaggio e tradizione. Il progetto rende omaggio all’Associazione per le Arti Francesco Francia e ai maestri Cleto Tomba, Quinto Ghermandi, Luciano Minguzzi, Enzo Pasqualini, Carlo Santachiara, Luciano De Vita, Arrigo Armieri, Ugo Guidi, Nicola Zamboni, Ercole Arei, affiancati da altri protagonisti di quella stagione. Il titolo «Radici in volo» chiarisce l’impianto concettuale della mostra, costruito sul rapporto tra tradizione e ricerca. Le radici rimandano alla solidità dell’insegnamento, alla centralità del gesto e della materia nella pratica scultorea; il volo indica invece la possibilità di sviluppare linguaggi autonomi, capaci di superare i modelli di partenza senza reciderne il legame. Le opere esposte restituiscono una varietà di materiali e soluzioni formali, accomunate da un’attenzione costante al rapporto tra corpo, spazio e materia. La pluralità delle poetiche evidenzia come la scultura, pur muovendosi all’interno di una tradizione condivisa, continui a rinnovarsi attraverso approcci differenti e ricerche individuali. Il percorso espositivo accosta alle opere dei maestri quelle degli allievi, evidenziando modalità diverse di confronto con l’eredità ricevuta. Paolo Gualandi lavora sulla forma con equilibrio e controllo, Laura Zizzi concentra la ricerca sulle tensioni del corpo, Luigi Mattei unisce energia plastica e dimensione poetica. In mostra anche Adriano Avanzolini, Rosa Bagnaresi, Fausto Beretti, Elibetta Bertozzi, Mirta Carroli, Danilo Cassano, Loretta Cavicchi, Gianantonio Cristalli, Monica Macchiarini, Claudio Nicoli, Maria Cristina Pacelli, Oreste Polacchini, Guido Vanni, a testimonianza di una continuità generazionale ancora attiva. «Radici in volo» si configura dunque come un progetto che riflette sul ruolo della scuola e sul valore della trasmissione nella scultura, mostrando come il dialogo tra generazioni resti un elemento centrale nella costruzione dei linguaggi contemporanei.
Nicoletta Biglietti
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Dalla tradizione dell'ukiyo-e al Giapponismo, l'esposizione di Lecco ricostruisce il percorso che trasformò una xilografia nata nel Giappone del periodo Edo in uno dei simboli più influenti della storia dell'arte occidentale
La causa avviata da Emma Shapiro contro Meta dopo la rimozione del suo account Instagram riporta al centro il rapporto tra arte, censura e piattaforme digitali. Dalla storia della rappresentazione del corpo al Digital Services Act, il caso apre una riflessione sul ruolo degli algoritmi nella circolazione delle immagini e sul rischio che la moderazione automatizzata limiti la libertà della ricerca artistica
La riapertura dell’Ala progettata da Carlo Scarpa per la Gypsotheca Antonio Canova restituisce al pubblico un capolavoro del Novecento italiano, dove materia, luce e spazio costruiscono ancora oggi un dialogo tra memoria e contemporaneità
Prima della celebre, e tragica, performance del 2008, c’era una ricerca costruita negli anni attraverso immagini, simboli e azioni sul rapporto tra corpo e relazione. La mostra «Pippa Bacca: dal mito al viaggio» restituisce la complessità del lavoro dell’artista milanese, dai ritagli ispirati al mito alle riflessioni sulla cura e sull’incontro, fino al viaggio verso Gerusalemme diventato il gesto più estremo di una poetica fondata «sull’apertura al mondo». Un percorso che permette di guardare oltre la tragedia e riscoprire una figura capace di trasformare la fiducia negli altri in una pratica artistica



