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ABABO OPEN SHOW 2025.

Credits Martina Platone.

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ABABO OPEN SHOW 2025.

Credits Martina Platone.

ABABO accende ART CITY e Arte Fiera

Mostre, conferenze e incontri dall’Accademia alla città

Nicoletta Biglietti

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Dal 3 all’8 febbraio si svolge a Bologna la nuova edizione di ABABO Art Week, calendario di eventi organizzato dall’Accademia di Belle Arti di Bologna nell’ambito di ART CITY e ART CITY White Night. Mostre, conferenze e incontri d’autore animeranno la città, a partire dall’attesissimo «ABABO OPENSHOW», mostra diffusa sotto la supervisione di Enrico Fornaroli e Fabiola Naldi, che trasforma gli spazi didattici e laboratoriali dell’Accademia in un percorso tra le opere degli studenti dei Dipartimenti di Arti Visive e Progettazione e Arti Applicate. Previste visite guidate a cura del Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’arte. Tra i progetti in programma, la mostra «I 100 anni di Nino Migliori». I Manichini. Identità, curata da Fornaroli e organizzata da do ut do, e la mostra dei finalisti del Young Art Award 2026. L’Aula Magna dell’Accademia ospiterà anche due presentazioni: il catalogo di EX, progetto curato da Carmen Lorenzetti e dedicato agli artisti formatisi all’Accademia oggi affermati a livello nazionale e internazionale, e «Marino e le Stelle», laboratorio multidisciplinare di arte e scienza a cura di Antonello Ghezzi, promosso da Fondazione Golinelli in collaborazione con l’Università di Bologna, INAF – Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello Spazio e INAF – Istituto di Radioastronomia. ABABO OPENSHOW sarà aperto dal 3 al 7 febbraio dalle 9 alle 19 e l’8 febbraio dalle 9 alle 14. Sabato 7, in occasione della ART CITY White Night, ci sarà un’apertura straordinaria dalle 21 alle 24 con eventi speciali – tra cui la sfilata del Biennio di Fashion Design a cura di Elisabetta Zanelli e una video proiezione immersiva del corso di Digital Video del professor Mikkel Garro. Per approfondire le poetiche di alcuni dei protagonisti di ART CITY, sarà possibile partecipare al ciclo di incontri ARTalk, coordinato da Marinella Paderni. Saranno presenti Flavio De Marco con Carmen Lorenzetti , Giuseppe Pietroniro con Marinella Paderni, Matt Connors con Stella Bottai, Anneke Eussen con Guido Molinari, e Délio Jasse con Marco Scotini. Inoltre il 6 febbraio, l’Accademia, in collaborazione con IGIIC, organizza l’11ma Giornata di Studio sul restauro del Contemporaneo, intitolata «Uno sguardo all’arte contemporanea negli spazi pubblici», con curatori, restauratori, artisti e diagnostici del settore. Dal 6 all’8 febbraio l’ABABO sarà ad Arte Fiera con il progetto «direzione segno» con opere di sei studenti dei Bienni di specializzazione di Pittura, Arti Visive, Scultura, Fotografia, Decorazione per l’architettura e Grafica d’arte. Il «segno» diventa traccia, gesto fondativo e conquista dello spazio, raccontato anche grazie al contributo del Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’arte. Infine, nei progetti ABABO OFF, alcuni studenti animano la scena con «All of a sudden», a cura di Parsec presso Zu.Art – Giardino delle Arti e l’installazione interattiva Interaction Zucchelli. Al Cortile d’Onore di Palazzo Zani, LABBRAINdesign propone «OCCHIO! Sguardi sul territorio Evolution», esperienze percettive sull’acqua. Domenica 8 febbraio, nella Sala Cavazza, la performance Keep out di Annalisa Cattani, con il triennio di Fashion Design e la coreografa Alessandra Carloni, trasporta il pubblico in un’esperienza di near-death e coscienza extracorporea.  

Nicoletta Biglietti, 03 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

Nicoletta Biglietti

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