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Veduta di una delle tombe rinvenute nelle ultime settimane a Le Mans

Foto: Inrap

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Veduta di una delle tombe rinvenute nelle ultime settimane a Le Mans

Foto: Inrap

Le fosse comuni del cimitero di Le Mans, una preziosa testimonianza sulla vita delle classi umili nel Medioevo

Nel centro storico della cittadina francese sono state rinvenute circa 800 sepolture databili tra il XIII e il XVIII secolo, con una zona riservata ai bambini. Sono stati identificati casi di rachitismo o tubercolosi ossea e decessi (probabilmente) per peste nera o per dissenteria

Roberto Mercuzio

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Nella città francese di Le Mans, nella regione dei Paesi della Loira, gli archeologi dell’Inrap (Institut national des recherches archéologiques préventives) hanno portato alla luce nelle scorse settimane nel centro storico circa 800 sepolture databili tra il XIII e il XVIII secolo, nel corso di scavi preliminari a un progetto di costruzione della rete di trasporto pubblico. Legato a un antico ospedale della città, fondato nel XII secolo, il cimitero ospitava «decine di tombe multiple e fosse comuni in cui sono state sepolte contemporaneamente più persone», come si legge in una nota sul sito web dell’ente francese.

Secondo i ricercatori, alcune di queste tombe potevano ospitare fino a 20 salme, in particolare della stessa famiglia. Una zona era riservata ai bambini. Molti di loro erano sepolti nel cimitero dell’Hôtel-Dieu, che accoglieva i giovani abbandonati, spesso molto malati in quel periodo del Medioevo in cui la mortalità era molto alta. Per il momento, gli scavi dell’Inrap non consentono di determinare il sesso e l’età precisa delle ossa ritrovate nel cimitero, né «se soffrissero di carenze alimentari o malattie».

A un primo esame emergono probabili casi di rachitismo o tubercolosi ossea. Alcuni individui erano probabilmente stati contagiati dalla peste nera del Trecento, altri, forse, da una forma particolare di dissenteria. Prossimamente i ricercatori dovranno verosimilmente avviare uno studio antropologico per confermare le loro ipotesi.

Secondo l’Inrap, le ricerche attuali «offrono una rara opportunità di studiare classi sociali poco descritte nelle fonti storiche, che si concentrano più volentieri sulle classi privilegiate». Il cantiere, che è stato avviato nel 2025, ha portato anche altri generi di scoperte nella città. È stata ad esempio rinvenuta una parte di mura antiche, che ha fornito nuove informazioni sulle antiche fortificazioni di Le Mans.

Gli scavi hanno anche consentito di identificare un fossato difensivo di epoca medievale e due muri di fondazione dell’Hôtel-Dieu, di cui rimane solo l’antico ospizio dei malati, oggi trasformato in chiesa. L’Inrap aggiunge che saranno condotte nuove ricerche per «caratterizzare meglio l’organizzazione generale» dell’ospedale, chiuso dalla Rivoluzione Francese.

Roberto Mercuzio, 09 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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