Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Due vasi «Esplorazione dei Poli», Gran Bretagna o Scandinavia, anni ’20

Courtesy of Wannenes

Image

Due vasi «Esplorazione dei Poli», Gran Bretagna o Scandinavia, anni ’20

Courtesy of Wannenes

L’asta di Design di Wannenes ha chiuso a 1,43 milioni di euro

Da Gio Ponti a Ercole Barovier, fino a Paul Iribe: i lotti che hanno superato le stime

Margherita Panaciciu

Leggi i suoi articoli

Si è tenuta il 26 e 27 febbraio l’asta di Design di Wannenes, con un realizzo complessivo di 1.432.615 euro. La vendita ha registrato una percentuale di venduto per lotti del 72,08% e per valore del 229,34%, dato che indica un risultato complessivo più che doppio rispetto al monte riserve. Il catalogo, curato da Giacomo Abate e Andrea Schito, presentava una selezione focalizzata in larga parte su arredi e oggetti degli anni Trenta e Quaranta, segmento che continua a mostrare una tenuta significativa, sostenuto dall’interesse per manifatture storiche e materiali oggi non più in uso. Alla partecipazione italiana si è affiancata una componente internazionale rilevante, in particolare francese, che ha inciso in modo determinante su alcuni rilanci.

 

Gio Ponti, otto sedie mod. 969. Produzione Montina, anni ’80. Courtesy of Wannenes

Ercole Barovier, lampada a sospensione. Produzione Barovier & Toso anni ’40. Courtesy of Wannenes

Tra i risultati più alti in rapporto alle stime si segnala il lotto 59: una coppia di vasi in bronzo argentato a tema Esplorazione dei Poli, non attribuiti, stimati 1.500–2mila euro e aggiudicati a 20.150 euro. Il dato conferma l’interesse per oggetti di forte caratterizzazione plastica anche in assenza di una firma, quando qualità esecutiva e impatto decorativo risultano riconoscibili. Performance analoga per il lotto 424, composto da sei sedie modello 969 disegnate da Gio Ponti e prodotte negli anni Ottanta da Montina. A fronte di una stima di 2.400–2.600 euro, il lotto è stato aggiudicato a 20.150 euro. Il risultato si inserisce in una tendenza consolidata che vede il mercato premiare con continuità il design pontiano, anche nelle riedizioni storicizzate.

 

Paul Iribe, Coppia di poltrone mod. Nautilus. Esecuzione Annibale Colombo, 1970 ca. Courtesy of Wannenes

Ha superato ampiamente le attese anche il lotto 53, lampada a sospensione attribuita a Ercole Barovier e prodotta da Barovier & Toso negli anni Quaranta: stimata 1.800–2.200 euro, è stata venduta a 16.400 euro. Il risultato conferma l’attenzione per il vetro muranese storico, in particolare per le produzioni che integrano lavorazioni a caldo e componenti metalliche in strutture di dimensioni importanti. Il lotto 125, coppia di poltrone modello Nautilus ideate da Paul Iribe ed eseguite intorno al 1970 da Annibale Colombo, ha raggiunto 15.150 euro, oltre la stima di 5mila–7milaeuro. Anche in questo caso l’esito evidenzia una domanda attiva per arredi di forte presenza scultorea e legati a figure riconoscibili del panorama europeo. Nel complesso, l’asta ha quasi raddoppiato le riserve iniziali, con diversi lotti aggiudicati a valori multipli rispetto alle stime minime. Il dato del 229,34% per valore rappresenta l’indicatore più significativo della tornata. Il calendario proseguirà il 23 aprile con Forme | Selezione Milano, in concomitanza con il Salone del Mobile, appuntamento che includerà una selezione monografica dedicata a Toni Cordero. Nel 2025 la maison ha realizzato cinque aste di Design, tra cui due edizioni di Forme | Selezione Milano (10 aprile e 1° dicembre), per un fatturato complessivo dichiarato di 4.871.708 euro.

 

Margherita Panaciciu, 04 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Il progetto «Overcoming Barriers» dell’Archivio Mauro Staccioli, vincitore dell’Italian Council, porta «Triangolo dai lati curvi» dell’artista toscano nel giardino di Fondation CAB a Saint-Paul de Vence e anticipa la retrospettiva del 2027 a Bruxelles

Per 66 milioni di anni è rimasto sepolto e per trent’anni ha raccontato il suo tempo a milioni di persone. Ora il grande fossile si trova di fronte a un nuovo capitolo.

Mentre il Paese sceglie il suo rappresentante digitale, le polemiche che hanno coinvolto Serbia, Sudafrica e Israele confermano come la 61ma Biennale rifletta tensioni politiche e fratture culturali 

Il 22 maggio a Colonia riemergono tre opere provenienti dalla collezione dell’elettore di Sassonia: un’allegoria monumentale di Frans Francken II, una Madonna in gloria di Vincenzo Spisanelli e un idillio classicista di Cornelis van Poelenburgh, ancora nella cornice settecentesca con il monogramma «AR»

L’asta di Design di Wannenes ha chiuso a 1,43 milioni di euro | Margherita Panaciciu

L’asta di Design di Wannenes ha chiuso a 1,43 milioni di euro | Margherita Panaciciu