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Louise Giovanelli e Ruth Mackenzie

Foto Eamonn McCormack, PA

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Louise Giovanelli e Ruth Mackenzie

Foto Eamonn McCormack, PA

L’arte di ingannare lo sguardo: Louise Giovanelli firma una nuova opera per il Governo britannico

L’artista britannica si aggiudica la nona edizione del riconoscimento promosso dalla Government Art Collection. La stampa è stata presentata dalla ministra per le Arti e i Musei, Ruth Mackenzie, ed entrerà nella collezione destinata agli edifici governativi e alle ambasciate britanniche nel mondo

Cecilia Paccagnella

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È «Media Luna», opera che indaga il confine tra reale e artificiale, a segnare il nuovo capitolo del Robson Orr TenTen Award. L’artista britannica Louise Giovanelli (classe 1993) si aggiudica la nona edizione del riconoscimento promosso dalla Government Art Collection e sostenuto dai filantropi Sybil Robson Orr e Matthew Orr. La stampa è stata presentata dalla ministra per le Arti e i Musei, Ruth Mackenzie, ed entrerà nella collezione destinata agli edifici governativi e alle ambasciate britanniche nel mondo.

Il titolo, che in spagnolo significa «mezza luna», riflette l’interesse dell’artista per le relazioni tra dimensione umana e celeste, intimità e universalità. Al centro dell’immagine c’è una parrucca bionda, già utilizzata come riferimento per una serie di dipinti, che qui l’artista rielabora attraverso sovrapposizioni, rotazioni, distorsioni e duplicazioni, introducendo bagliori e dettagli che evocano la pellicola cinematografica. «Come artista, sono sempre stata affascinata dai capelli, racconta Giannelli, perché sono molto simili al tessuto e ai drappeggi, nonché all’idea di nascondere e rivelare, di travestimento e occultamento. I capelli, inoltre, riflettono e assorbono la luce. Vorrei che “Media Luna” fungesse da luogo di riflessione, esplorando temi quali il reale e l’artificiale, la vita contemporanea e il culto».

Istituito nel 2018, il premio prevede ogni anno la realizzazione di una stampa in edizione limitata: quindici esemplari vengono esposti in sedi istituzionali, mentre undici sono venduti per finanziare acquisizioni di opere di artisti sottorappresentati nella collezione. Negli ultimi sette anni sono entrate così oltre quaranta opere di artisti come Hurvin Anderson (2018), Tacita Dean (2019), Yinka Shonibare CBE (2020), Lubaina Himid (2021), Rachel Whiteread (2022), Michael Armitage (2023), Denzil Forrester (2024) and Anya Gallaccio (2025).

Nata a Londra e cresciuta in Galles, Giovanelli vive e lavora a Manchester, dove sostiene la scena emergente anche attraverso l’Apollo Painting School, organizzazione non profit dedicata alla formazione di giovani pittori.

La commissione si inserisce inoltre nel progetto «Picture This», iniziativa triennale che coinvolge, tra gli altri, l’Università di Oxford e Art Uk, per studiare il ruolo dell’alfabetizzazione visiva nella crescita dei giovani. Alla stampa sarà affiancata una risorsa didattica destinata alle scuole, con l’obiettivo di portare l’arte contemporanea nelle aule e stimolare nuove modalità di lettura delle immagini.

Louise Giovanelli, «Media Luna», 2026

Cecilia Paccagnella, 13 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

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