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Francesco Tiradritti
Leggi i suoi articoliIsmailiya è una delle maggiori città del Delta orientale del Nilo ed è la capitale di un governatorato che, in antichità, rappresentava un punto di confluenza tra la civiltà egizia e quelle della regione siro-palestinese. Il territorio paludoso e la difficoltà nei trasporti ha sempre reso poco attraente la regione dal punto di vista archeologico ed è soltanto da alcuni decenni che vi vengono condotte ricerche di una qualche rilevanza, soprattutto da parte di missioni egiziane. Il quadro storico che le attività sul terreno stanno cominciando a delineare è ancora approssimativo, ma emerge già l’idea di una regione di confluenza e conflitto e, verrebbe da dire, si ribadisce in sostanza quanto va ripetendosi anche ai nostri giorni a qualche centinaio di chilometri a nord-est.
Uno dei due vasi in alabastro con i cartigli di Horemheb rinvenuti nella tomba del generale ad Ismailiya
Si inserisce in questo contesto la scoperta della tomba di un generale, effettuata da una missione archeologica del Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano. La salma dell’ufficiale era deposta in una struttura in mattoni crudi che, oltre alla camera sepolcrale, prevedeva altri tre ambienti. La struttura è anomala nell’ambito dei costumi funerari egizi e rivela influssi mediorientali, portando a ipotizzare che il defunto potesse essere originario di queste terre. Del corredo funerario facevano parte alcuni oggetti in bronzo, tra cui un gruppo di punte di frecce, e una serie di vasi in alabastro. Alcuni sono decorati con inserzioni di pigmenti azzurri, due recano i cartigli di Horemheb, ultimo sovrano della XVIII dinastia (fine XIV secolo a.C.). La datazione all’epoca di Ramesse III, secondo Faraone della XX Dinastia (inizio del XII secolo a.C.) è stata data dal rinvenimento di un anello in oro con il suo nome.
La tomba era stata riutilizzata in epoca successiva e più tarde appaiono altre sepolture portate alla luce nel corso degli scavi.
La tomba del generale rinvenuta ad Ismailiya a scavo compiuto
Francesco Tiradritti
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