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Francesco Somaini, «Cranio di cavallo», 1948-51

Courtesy Fondazione Francesco Somaini Scultore ETS

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Francesco Somaini, «Cranio di cavallo», 1948-51

Courtesy Fondazione Francesco Somaini Scultore ETS

La scultura di Francesco Somaini come urgenza urbana

A cent’anni dalla nascita dell’eclettico artista la Fondazione a lui dedicata propone a Milano mostre, archivi e pubblicazioni

Ada Masoero

Giornalista e critico d’arte Leggi i suoi articoli

Cento anni fa nasceva a Como Francesco Somaini (1926-2005), grande protagonista della scultura del Novecento, studioso di sociologia e urbanistica, autorevole e appassionato teorico del ruolo etico e simbolico della scultura nel contesto urbano (disumanizzato) della modernità. Le celebrazioni per il centenario, promosse dalla Fondazione Francesco Somaini Scultore ETS, presieduta dalla figlia Luisa Somaini, storica dell’arte, già docente dell’Accademia di Belle Arti di Brera, proseguono per il 2026 e oltre. Il preludio lo scorso autunno, a vent’anni dalla morte, con la proiezione del film «Il Mondo nuovo. Cento anni di Somaini» che, attraverso i filmati depositati dalla Fondazione Somaini alla Cineteca Milano, rilegge la sua ricerca prometeica, sempre in bilico tra concretezza e utopia, natura e mito. Per il centenario le due istituzioni espongono nel foyer del Cinema Arlecchino la scultura «Il Nauta» e un’avvincente galleria fotografica sull’artista. 

Dal 20 febbraio è in libreria il corpus dei suoi scritti militanti, riuniti nel volume Francesco Somaini. Corpo Urbano: dalla scultura alla città. Scritti polemici (1970-1982) (Johan & Levi): riflessioni alimentate dalle sue molte letture e consolidate dai precoci soggiorni negli Stati Uniti e da tanti progetti monumentali, da cui emerge l’impegno sociale e politico contro lo stile sterilizzato dell’International Style metropolitano (il volume è stato presentato il 15 aprile nella Fondazione Luigi Rovati a Milano dall’architetto e storico dell’architettura Fulvio Irace, suo appassionato esegeta). 

Suo compagno della prima ora era stato lo storico dell’arte Enrico Crispolti (1933-2018). Con lui Somaini ha intrattenuto un intenso carteggio dal 1956 al 2005, riunito nel volume, in italiano e inglese, Crispolti-Somaini: scultura città ambiente. Corrispondenza, conversazioni, documenti (1956-2005), curato dall’Associazione Archivio Enrico Crispolti APS con la Fondazione Somaini, in pubblicazione (il prossimo dicembre) da Silvana Editoriale, che grazie ai codici QR sarà arricchito da documenti sonori storici. Dalle sue pagine emergerà l’elaborazione teorica (commentata da uno studioso come Flavio Fergonzi) condotta dall’artista e dallo storico dell’arte, tradotta in sculture grandiose per l’Italia e gli Stati Uniti e sfociata nel loro libro Urgenza nella città (Mazzotta, 1972): un tema, quello della scultura urbana, che attraversa l’intero arco della creatività dello scultore, com’è provato da tante importanti mostre e dal Catalogo ragionato della scultura (Skira, 2021, a cura di Enrico Crispolti e Luisa Somaini). Tra il 2026 e il 2027 verrà reso disponibile online, open access, il Catalogo ragionato dell’opera grafica, calcografica e fotografica di Somaini, realizzato dalla Fondazione e curato da Luisa Somaini e Chiara Rampoldi, mentre sul sito è già disponibile il Catalogo ragionato della pittura, da lui praticata solo tra il 1950 e il 1965 e attinente alla sola decorazione, parietale o pavimentale, per l’architettura.

Quanto alle mostre, in Fondazione a Milano fino al 29 maggio «Somaini sull’orlo del vulcano. La serie dell’Etna magico. Omaggio a Maria Corti» (con la Fondazione Maria Corti dell’Università di Pavia, a cura di Anna Longoni e Luisa Somaini), espone otto sculture e 32 inchiostri della sere Etna magico, un omaggio dell’artista al molto amato vulcano siciliano, ispirato anche al libro Catasto magico (Einaudi, 1999) dedicato dalla filologa e semiologa Maria Corti ai miti e alle leggende cresciuti nei secoli intorno a esso. Insieme, il recente video Etna di Giovanni Tomarchio, colui che documentò per la Rai l’eruzione passata alla storia del 1999. Dal 30 aprile nella Biblioteca Braidense «Premonizioni. Francesco Somaini e l’arte del fotomontaggio», a cura di Fulvio Irace, con le opere visionarie da lui realizzate con questa pratica. E, dal prossimo autunno, una serie di mostre tra Milano (al CASVA-Centro di Alti Studi per le Arti Visive e in Fondazione Somaini), Prato (galleria Open Art) e Roma, nell’Istituto Centrale per la Grafica.

Ada Masoero, 18 aprile 2026 | © Riproduzione riservata

La scultura di Francesco Somaini come urgenza urbana | Ada Masoero

La scultura di Francesco Somaini come urgenza urbana | Ada Masoero