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Michiel Sweerts, «Una coppia elegante in visita ai pastori» (ca 1650); stima: 350.000-500.000 euro

Courtesy of VAN HAM

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Michiel Sweerts, «Una coppia elegante in visita ai pastori» (ca 1650); stima: 350.000-500.000 euro

Courtesy of VAN HAM

La ridatazione di Michael Sweerts tra filologia e speculazione

Tra perizie d'archivio, mostre romane e stime a sei zeri, l'asta di Colonia da VAN HAM riaccende i riflettori su un maestro fiammingo sospeso tra ambizioni accademiche e logiche commerciali

Monica Trigona

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La riscoperta della prima redazione autografa di «Un’elegante coppia in visita ai pastori», olio su tela realizzato all’incirca nel 1650 da Michael Sweerts, pittore fiammingo attivo nel Seicento tra Roma, Bruxelles e l'Estremo Oriente, che la casa d'aste VAN HAM presenterà a Colonia il 20 novembre, riapre il dibattito su un autore a lungo marginale e oggi al centro di complesse dinamiche di rivalutazione critica e commerciale. 

Il dipinto, emerso nel 2024 e transitato per la mostra dell'Accademia Nazionale di San Luca, viene oggi promosso a invenzione originale rispetto alla versione già nota conservata nello stesso istituto romano, declassata a replica di bottega. Un simile ribaltamento gerarchico, per quanto fondato su indagini tecniche e confronti stilistici, mostra il lato mobile e convenzionale delle attribuzioni storiche, dove il confine tra prototipo e derivazione si sposta continuamente a seconda delle campagne di studio e delle occasioni espositive. 

Sweerts resta una figura sfuggente, costantemente sospesa tra il naturalismo di derivazione nordica, la lezione dei Bamboccianti e un'ambizione intellettuale che lo spinse a cercare legittimazione nelle istituzioni accademiche, prima della dissoluzione della sua traiettoria esistenziale nelle missioni gesuitiche in Oriente. Eppure, insistere ossessivamente sulla caccia all'originale autografo rischia talvolta di appiattire la complessità di una bottega in cui la divisione del lavoro e la produzione di repliche non erano eccezioni marginali. L'opera in questione, con la sua studiata regia di sguardi, il contrasto manierato tra la rusticità dei pastori e l'eleganza statuaria dei visitatori e il bizzarro dettaglio del montone tosato, riflette certamente quella raffinata ambiguità visiva che ha reso l'artista un beniamino della critica moderna, da Longhi in poi. 

 

Monica Trigona, 03 novembre 2026 | © Riproduzione riservata

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