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La facciata delle Procuratie in piazza San Marco a Venezia il giorno dell’inaugurazione, l’8 aprile 2022

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La facciata delle Procuratie in piazza San Marco a Venezia il giorno dell’inaugurazione, l’8 aprile 2022

La protezione è un’Arte: Generali lo racconta in un volume anche per non addetti ai lavori

Una serie di casi spiegati in modo divulgativo e accattivante per approfondire il mondo dell’assicurazione dei beni artistici. L’esperienza è quella, di lunga data e in molteplici ambiti, del Gruppo 

Veronica Rodenigo

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Procede scandito da un ritmo dal taglio aneddotico il racconto che La protezione è un’Arte (Giunti Editore, Firenze-Milano 2026, per Generali Arte) costruisce attorno a un tema considerato ancora, nell’immaginario collettivo, sola prerogativa di figure specialistiche o iperspecializzate: il mondo dell’assicurazione dei beni artistici. Nove voci appartenenti a quel contesto, ma anche a quello della conservazione, dell’archivistica, della tutela si alternano intersecando storie diverse e consimili, singoli episodi a tratti esilaranti, passioni collezionistiche, ma anche un affondo dedicato al patrimonio culturale afferente all’universo di Generali con il fine, come sottolinea Simone Bemporad, Chief Communications & Public Affairs Officer del Gruppo, «di promuovere una cultura della tutela nel lungo periodo in quanto parte della nostra responsabilità».

L’approccio risulta così divulgativo, accattivante, curioso, abbraccia più temi e argomentazioni avvicinando anche il pubblico di non addetti ai lavori. L’insidia dei materiali poveri nell’arte contemporanea, la loro deperibilità e fragilità anche in caso di prestiti (Cristina Resti) è affrontato in apertura per poi lasciare spazio a esemplificativi casi di «disastri domestici» (Alberto Magni) a volte anche causati da incaute pulizie e  gatti che attentano all’incolumità delle ceramiche di Fontana frantumandole in mille pezzi. Dall’approccio con i falsi (Italo Carli), sempre in agguato, alle lezioni impartite dai sinistri come l’esemplare caso di una muffa proliferata su uno degli scatti di una prestigiosa mostra fotografica in museo cinese: un custode nottetempo aveva pensato bene (forse in buona fede) di staccare l’impianto di climatizzazione. 

Ivan Rendić, «L’allegoria della previdenza», 1888, Collezione d’Arte Gruppo Generali. Foto Massimo Gardone

Così come preziosa può risultare, per l’assicuratore, l’analisi delle tecniche usate nei diversi furti al fine di «supportare i responsabili di mostre e musei nella ricerca di un giusto equilibrio tra fruibilità e sicurezza». Tra le righe emergono anche le minacce più temute dai collezionisti, l’importanza (Iris Handke) di sapersi affidare alla rete di professionisti specializzati per poter risanare quanto compromesso, la fragile stima delle cose preziose ossia quel «rito iniziatico» che costituisce la valutazione  di una raccolta (attraverso una stima di mercato, peritale, assicurativa).

Il lessico settoriale ogni tanto emerge, ma in sordina. A preponderare è sempre il caso esemplificativo, la vicenda, il legame con la passione collezionistica (anche declinata nelle auto d’epoca, come narrato da Gianluigi Vignola). Né manca un puntuale riferimento all’eredità culturale afferente alla sfera del Gruppo: dal patrimonio collezionistico a quello immobiliare (che vede nelle veneziane Procuratie Vecchie uno dei suoi più emblematici esempi) sino a quello archivistico (con sede a Palazzo Berlam, a Trieste), aperto a ricerca e visite guidate. Una sintetica galleria fotografica a fine lettura accompagna la conclusione del viaggio: i manifesti di Marcello Dudovich, le opere di Ippolito Caffi e Ubaldo Oppi, i gessi del Canova (tutti dalla Collezione d’Arte del Gruppo Generali), il distributore automatico di polizze viaggio (1898, dall’Archivio storico) sino alle Procuratie rinnovate da David Chipperfield e aperte per la prima volta al pubblico nel 2022, oggi casa della fondazione The Human Safety Net.

La protezione è un’Arte
AA.VV., 144 pp., ill., Giunti Editore, Firenze-Milano 2026

La copertina del volume

Veronica Rodenigo, 21 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

Veronica Rodenigo

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