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Leggi i suoi articoliLa meraviglia può cambiare il modo in cui guardiamo il mondo, interrompendo per un momento il flusso ordinario dell’esperienza e aprendo nuove possibilità di pensiero. È da questa capacità dell’esperienza estetica che prende avvio «La bellezza che risana l’anima. Come coltivare l’intelligenza estetica per nutrire la mente» (Scienze per la vita, pp. 160, 17 euro), il volume di Andrea Gaggioli e Marta Pizzolante, in libreria dal 6 ottobre 2026. Docente di Psicologia generale e ricercatore postdoc all’Università Cattolica di Milano, i due autori affrontano il rapporto tra arte, cultura e salute, interrogandosi sugli effetti che l’incontro con un’opera, la musica o un paesaggio può avere sul benessere individuale. La propensione per il bello, sostengono, risponde a un’esigenza profonda: le preferenze cambiano da persona a persona, dalla musica classica alla street art, ma l’esperienza estetica può offrire a tutti occasioni di scoperta e trasformazione.
Al centro del libro c’è la meraviglia, descritta come un’emozione capace di sospendere le abitudini percettive e mentali. «Non è soltanto lo stimolo a colmare una lacuna di conoscenza, ma l’esperienza di un eccesso: di un incontro con qualcosa che sconfina dai nostri schemi di comprensione abituali», scrivono Gaggioli e Pizzolante. Una condizione che può favorire la flessibilità del pensiero e l’emergere di nuove idee. Gli autori richiamano le ricerche scientifiche sugli effetti della bellezza sul benessere e sulla riduzione dello stress, oltre agli studi neuroscientifici che ne hanno indagato le ricadute sul cervello. Il volume presenta inoltre esperienze che integrano arte e cultura nei contesti di cura, proponendo di considerare l’intelligenza estetica una risorsa da coltivare nella vita quotidiana: nelle relazioni, nelle scelte e nel modo in cui abitiamo gli spazi.
Il libro sarà al centro dell’incontro in programma lunedì 26 ottobre alle 18.30 al Museo Poldi Pezzoli di Milano. Gli autori dialogheranno con Roberta Scorranese, caporedattrice del «Corriere della Sera» e saggista, e Alessandra Quarto, direttrice del museo. Un’occasione per discutere come l’esperienza artistica possa contribuire alla qualità della vita e quale ruolo possano assumere musei, mostre e istituzioni culturali nel rapporto tra cultura e benessere.
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