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L’Odunpazari Modern Müze (Omm), progettato e realizzato da Kengo Kuma. © Kengo Kuma and Associates

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L’Odunpazari Modern Müze (Omm), progettato e realizzato da Kengo Kuma. © Kengo Kuma and Associates

L’Omm, nuovo museo di arte contemporanea

Accoglie l’eclettica collezione privata dell’architetto e costruttore Erol Tabanca

Giuseppe Mancini

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L’arte moderna e contemporanea conquista ormai anche il resto della Turchia. Lo fa grazie a un nuovo museo, l’Omm (Odunpazari Modern Müze), aperto dall’8 settembre nel centro storico di Eskisehir, il quartiere di Odunpazari: insediamento dalle antiche origini che sfiora ormai un milione di abitanti, tra Istanbul e Ankara nella Frigia del re Mida, diventata negli ultimi decenni città universitaria dal dinamico tessuto culturale.

Accoglie l’eclettica collezione privata dell’architetto e costruttore Erol Tabanca, «enfant du pays», che in 15 anni ha voracemente acquisito oltre mille pezzi di artisti soprattutto turchi, rappresentativi di tutte le correnti dagli anni ’50 a oggi. L’Omm vuole contribuire alla rinascita di un quartiere con edifici residenziali ottomani candidato a Sito Unesco, a innescare meccanismi di sviluppo virtuoso, a creare una piattaforma internazionale di sperimentazione e dialogo. È anche un progetto di responsabilità sociale, che fa finanziariamente capo al gruppo Polimeks di Tabanca.

L’architetto costruttore vede il suo museo come analogo al Guggenheim di Bilbao: «Un museo noto in tutto il mondo per l’edificio che lo ospita». Il progetto è stato disegnato da Yuki Ikeguchi dello studio giapponese di Kengo Kuma, tutto in legno e con travi a sbalzo per richiamare le tradizioni commerciali e abitative di Odunpazari.

È formato da cubi di varie dimensioni, è diviso 9 spazi espositivi su di una superficie totale di 4.500 metri quadrati; torsioni e rotazioni della struttura orientano il naturale fluire dei visitatori. Una torre centrale interna filtra e distribuisce luce su tutti e tre i livelli principali. Il piazzale all’ingresso, ha spiegato a «Il Giornale dell’Arte» l’architetto giapponese, «lega il museo al quartiere, ha funzione di aggregazione culturale».

La mostra collettiva inaugurale «Reunion/Vuslat», curata da Haldun Dostoglu, presenta circa 200 opere di artisti prevalentemente turchi, tra cui spiccano Erol Akyavas, Ramazan Bayrakoglu, Tayfun Erdogmuş, Ilhan Koman, Canan Tolon. Per il futuro l’Omm intende attrarre, su progetti specifici, altri artisti giovani e di provenienza internazionale.

L’Odunpazari Modern Müze (Omm), progettato e realizzato da Kengo Kuma. © Kengo Kuma and Associates

Giuseppe Mancini, 27 settembre 2019 | © Riproduzione riservata

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