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Un’opera di Sebastião Salgado esposta a Gacilly

© Sebastião Salgado

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Un’opera di Sebastião Salgado esposta a Gacilly

© Sebastião Salgado

Inizia l’estate francese dei festival di fotografia

In Bretagna si apre la 23 edizione del Festival Photo la Gacilly, in Normandia il nono Festival Photo Martagny, a Vichy la 14 edizione di «Portraits»

Luana De Micco

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A giugno aprono un po’ in tutta la Francia i primi festival di fotografia estivi. In Bretagna, la 23ma edizione del Festival Photo La Gacilly (dal primo giugno al 4 ottobre), la più grande mostra fotografica francese en plein air, celebra i 200 anni della prima immagine scattata da Nicéphore Niépce dalla finestra della sua casa di Saint-Loup-de-Varenne, in Borgogna.

Il titolo scelto per questa rassegna è dunque: «1826-2026. La Fotografia, un’avventura francese». In un percorso tra i vicoli bucolici del tipico borgo bretone, fotografie di grande formato ricordano le grandi figure che hanno partecipato a questa avventura, da Eugène Atget a Brassaï, da Henri Cartier-Bresson a Sabine Weiss e Marc Ribou.

In due secoli, la fotografia «non ha mai smesso di evolvere. Ha attraversato rivoluzioni tecniche, accompagnato le mutazioni della società, documentato il mondo, interrogato la realtà. È diventata un linguaggio universale e oggi è ovunque, nelle nostre tasche e sui nostri schermi», ha osservato la direttrice del festival, Mélina Le Blaye.

Il curatore Cyril Drouhet ricorda che più di 2.100 miliardi di fotografie sono state scattate nel mondo nel 2025 e che circa 100 milioni di selfie sono fatti ogni giorno. Ma anche che esiste un «abisso» tra i nostri scatti amatoriali e le opere dei «giganti» della fotografia. A cominciare proprio dall’arte del ritratto, con tre mostre di alcuni «geni» di questo genere: Nadal, Jean-Marie Périer e il duo Pierre & Gilles.

Si affrontano i temi della fotografia come «memoria del mondo», tramite i lavori di Willy Ronis, Sebastião Salgado, Jane Evelyn Atwood, Raymond Depardon, e dei«limiti» e degli «eccessi» della pratica fotografica, alla luce dello sviluppo dei social e dell’IA, su cui si interrogano artisti come Lee Shulman, Jérôme Gence, Simon Brodbeck e Lucie de Barbuat.

Il tema ecologico e l’impegno per il clima restano centrali, con i lavori di Sophie Hatier, Claudine Doury e Ingmar Björn Nolting. Ogni anno, in quattro mesi di festival, La Gacilly accoglie più di 300mila visitatori. In Francia, i festival locali di fotografia, organizzati come percorsi (gratuiti) spesso all’aperto, attirano sempre più visitatori. Il Festival Photo Martagny, dedicato alla fotografia contemporanea, nato nel 2018 e ora alla sua nona edizione (dal 30 giugno al 30 agosto), continua a crescere: 8.500 visitatori nel 2023, 12mila nel 2024, 14mila nel 2025.

Il presidente della rassegna, Laurent Lacas, si aspetta di sfiorare i 20mila nel 2026. Come La Gacilly, Martagny, un borgo nella campagna della Normandia, propone un percorso di immagini di grande formato. Sono presentati tra gli altri i lavori di Tateyuki Adachi, Olivier Muhlhoff, Jean Gaumy, Frédéric Grimaud, Vincent Binant, Francesca Piqueras e David Těšínský. Nel centro della Francia, «Portraits», la rassegna fotografica di Vichy, 14ma edizione, si svolge, dal 19 giugno al 4 ottobre, tra il complesso delle terme, lungo il lago d’Allier e il Parc des Sources.

Propone tra l’altro la monografica «David La Chapelle», allestendo un centinaio di opere che percorrono i 40 anni di carriera del fotografo statunitense, e la mostra «Après Niépce. Le Portrait», che attinge alle collezioni del Musée Nicéphore Niépce di Chalon-sur-Saône. Tra le altre rassegne che aprono a giugno: la Saison photo dell’abbazia reale dell’Epau, alle porte di Le Mans (fino a settembre), che nel 2025 ha registrato un anno record, accogliendo più di 106mila visitatori; «Les femmes s’exposent» a Houlgate, in Normandia (dal 5 giugno al 4 settembre); e la Bpm-Biennale de la Photographie di Mulhouse (dal 5 giugno al 5 luglio).

Luana De Micco, 31 maggio 2026 | © Riproduzione riservata

Inizia l’estate francese dei festival di fotografia | Luana De Micco

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