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Redazione
Leggi i suoi articoliA Faenza il 5 giugno, dalle ore 9 alle 17, si tiene la quarta edizione della giornata di studio che il Mic-Museo Internazionale della Ceramica insieme all’Igiic (Gruppo Italiano dell’International Institute for Conservation), organizza ogni due anni per approfondire problematiche diverse legate al restauro della ceramica e che porta a Faenza un centinaio di restauratori, studenti ed esperti del settore per confrontarsi e dibattere su buone pratiche e tecniche specifiche. Il tema di questa edizione è dedicato a «Ceramica nell’emergenza, dal pronto intervento al restauro».
In seguito alla terribile alluvione che ha colpito la Romagna due anni fa si è presentata l’urgenza di stabilire una prassi per prevenire disastri in caso di eventi catastrofici.
In questo convegno saranno affrontati i seguenti temi: • prevenzione e gestione dell’evento catastrofico; • modalità di recupero e movimentazione del manufatto ceramico in contesti di emergenza; • come intervenire dopo il «primo soccorso» su materiali ceramici in sofferenza; • interventi specifici sulla fragilità del materiale danneggiato; • organizzazione e sicurezza degli spazi per il ricovero dei beni; • strategie di gestione per il ricollocamento del manufatto ceramico restaurato.
L’attenzione è rivolta a tutte le problematiche relative a restauri di oggetti in ceramica che hanno subìto danni da eventi straordinari come guerre, incendi, alluvioni, terremoti. Al convegno relazionano restauratori e professionisti operanti in Italia sul fronte della formazione e della conservazione del patrimonio artistico che porteranno a Faenza la loro esperienza e le loro buone pratiche.
Gli interventi sono stati organizzati in tre macroaree: «Eventi bellici e incendi», «Eventi sismici» e «Eventi alluvionali e soluzioni correlate». Programma completo e prenotazione obbligatoria entro il 31 maggio sul sito del Mic di Faenza.
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I posti sono ripartiti in due distinte figure professionali: 1.500 «Assistenti per la tutela, accoglienza e vigilanza per il patrimonio e i servizi culturali»; 300 «Assistenti tecnici per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale»



