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«La sorgente del Gorgazzo» (1872) di Luigi Nono

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«La sorgente del Gorgazzo» (1872) di Luigi Nono

In Friuli, nei luoghi di Luigi Nono

Un progetto ha previsto il recupero urbano della frazione di Coltura, riportata all’atmosfera ottocentesca ritratta nei quadri dell'artista veneziano e visibile anche attraverso installazioni e Qr code

Veronica Rodenigo

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Lo scenario paesaggistico è quello del Friuli della Provincia di Pordenone, dove s’alternano zone sorgive tutelate dall’Unesco e antichi borghi. L’operazione è un progetto per riqualificare i luoghi ritratti dal pittore Luigi Nono (Fusina, Ve, 1850-Venezia, 1918) in opere come «Le sorgenti del Gorgazzo», «Sull’Ave Maria a Coltura», «Verso sera presso Polcenigo» e «Il mattino della sagra», quest’ultimo presentato nel 1878 all’Esposizione Universale di Parigi. Protagonisti: il Comune di Polcenigo (inserito nell’elenco dei «Borghi più belli d’Italia») e la vicina frazione di Coltura, quest’ultima oggetto di un recupero urbanistico ultimato a fine 2023, realizzato dall’Amministrazione comunale e dallo studio di architettura Gottardo e Associati, con oltre un milione di euro di finanziamento regionale. Interventi che, soprattutto nell’area della Chiesa di San Lorenzo e della vicina porzione a verde, hanno riportato l’attuale stato di fatto a un’atmosfera quasi ottocentesca.

«Un recupero quasi unico, seguendo le tracce della storia dell’arte», puntualizza Giovanni Granzotto, studioso di Luigi Nono, curatore di numerose esposizioni a lui dedicate e di un duplice progetto espositivo diffuso che, fino al 30 giugno, animerà sia il piccolo borgo di Coltura, sia Polcenigo stessa. Al di là degli interventi in ambito urbano (tra cui anche il posizionamento di quattro grandi installazioni, che attraverso un Qr code, ripropongono al visitatore i luoghi ritratti dall’artista dallo stesso punto di osservazione) il processo di valorizzazione passa attraverso anche singole iniziative con la finalità di incrementare la conoscenza dei due borghi.

A Polcenigo, nel chiostro di San Giacomo, una selezione dei dipinti di Nono raffigura il paese stesso, la Pedemontana e i suoi dintorni includendo tra i lavori anche «Il funerale di un bambino» e «Sull’Ave Maria a Coltura». Nella Canonica, ad arricchire il percorso, si aggiunge la mostra di paesaggi e ritratti della pittrice e regista Serena Nono, pronipote dell’artista e figlia del celebre compositore Luigi Nono (Venezia, 1924-1990).

A Coltura, invece, è la Chiesa di San Lorenzo (soggetto frequente delle opere di Nono) a ospitare in forma permanente le riproduzioni in scala 1:1 dei due dipinti sopracitati.

«La grandezza di Nono, puntualizza ancora Granzotto, è di dare una vita al paesaggio, inserendovi delle figure all’interno, figure che pulsano quasi in simbiosi con esso, in un afflato comune. È la capacità di riprodurre atmosfere e di rendere il genius loci». Questa iniziativa vuole essere così un supporto ulteriore alla conoscenza di questi luoghi unici dal punto di vista paesaggistico e naturalistico, che si aggiunge a una tradizione di eventi musicali già consolidata a Polcenigo, destinati a un turismo attento e consapevole.

 

«Polcenigo» (1912) di Luigi Nono

«Paesaggio e figure» (2008) di Serena Nono

Veronica Rodenigo, 22 maggio 2024 | © Riproduzione riservata

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