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Un’immagine dei 700 pezzi d’argento vichingo rinvenuti nel villaggio di Rebild, in Danimarca

© Nordjyske Museer

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Un’immagine dei 700 pezzi d’argento vichingo rinvenuti nel villaggio di Rebild, in Danimarca

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In Danimarca è stato scoperto casualmente il più grande tesoro d’argento vichingo

Scavando nella propria proprietà con l’obiettivo di costruire una terrazza, un privato cittadino, nel villaggio di Rebild, ha dissotterrato circa 700 pezzi (per un peso di 18,5 kg). Tra questi, vi sono anche monete, arabe e anglosassoni, che testimoniano connessioni commerciali in tutto il Continente

Giorgio Valentini

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Non è stato un archeologo a scoprirlo, ma una vanga da giardino. In Danimarca, nel villaggio di Rebild, un privato cittadino intento a posare una terrazza ha dissotterrato quasi 18,5 kg d’argento vichingo: il più grande tesoro del genere mai rinvenuto nel paese, quasi tre volte più imponente del precedente record, il tesoro di Terslev (6,5 kg).

Sepolto in un vaso di terracotta nel corso del X secolo, il ritrovamento comprende circa 700 pezzi tra lingotti, bracciali, un piccolo martello di Thor, 47 monete e frammenti monetari, oltre a numerosi oggetti d’argento volutamente tagliati a pezzi. Circa 320 elementi, per 6,4 kg, erano ancora custoditi nel vaso originario; il resto era disperso nel terreno circostante.

Ma il vero valore di questo tesoro non sta solo nel peso. Come sottolinea Torben Sarauw, capo del patrimonio culturale dei Musei del Nordjylland, si tratta di una vera e propria opera di sistema economico: quasi tutti gli oggetti obbediscono a precisi standard ponderali, segno che l’argento non era ammassato a caso ma organizzato secondo una logica di valore condivisa, dove tagliare, fondere e ridistribuire il metallo era pratica corrente.

Un dettaglio aggiunge mistero al racconto: su uno dei lingotti compaiono rune incise, forse leggibili come «hutu»: un nome, un marchio di proprietà, o un segno rimasto indecifrato.

Le monete, arabe e anglosassoni, tradiscono connessioni commerciali che attraversavano il Continente: dai dirham del mondo islamico ai penny coniati sotto Edoardo il Vecchio d’Inghilterra (899-924), che permettono di datare la sepoltura del tesoro non prima di quell’epoca.

Non è un caso isolato: nella stessa area nel 1971 emerse il «tesoro di Rebild» (4 kg d’argento), e solo due mesi fa la regione ha restituito il tesoro di Rold, sei bracciali d’oro vichinghi. Tre scoperte che trasformano questo angolo di Jutland in un crocevia insospettabile tra Baltico, Mare del Nord e Oriente islamico.

Dichiarato «danefæ» (proprietà dello Stato), il tesoro è ora al vaglio del Museo Nazionale danese. L’auspicio dei Musei del Nordjylland è poterlo esporre permanentemente al Museo vichingo di Fyrkat, accanto ai bracciali d’oro di Rold, dentro la grande narrazione della Danimarca di Harald Dente Azzurro.

Alcuni dei 700 pezzi d’argento vichingo rinvenuti nel villaggio di Rebild, in Danimarca. © Nordjyske Museer

Giorgio Valentini, 02 settembre 2026 | © Riproduzione riservata

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In Danimarca è stato scoperto casualmente il più grande tesoro d’argento vichingo | Giorgio Valentini

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