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Cecilia Paccagnella
Leggi i suoi articoliIl 2025 è stato l’anno in cui si è celebrato il centesimo anniversario dalla nascita di Robert Rauschenberg (1925-2008), ma i riflettori sulla sua pratica artistica non si sono spenti.
È il caso del National Air and Space Museum dello Smithsonian, a Washington, che, in vista dell’inaugurazione del Flight and Arts Center a luglio, proporrà una mostra dedicata al rapporto tra l’artista statunitense e il volo. Il progetto di restauro del museo, da 285 milioni di dollari (oltre 245 milioni di euro), include il rifacimento del rivestimento esterno, la sostituzione di sistemi meccanici ormai obsoleti, un nuovo atrio d’ingresso e l’istituzione di nuovi spazi espositivi. Avviati nel 2018 i lavori si concluderanno quest’anno, in occasione del 50mo anniversario del museo e giusto in tempo per il 250mo anniversario degli Stati Uniti.
La collezione del museo vanta oltre 7mila opere d’arte, 75 delle quali andranno a formare dal primo luglio la mostra «The Art of Air Space: Interpretation of Flight»: capolavori di Francisco Goya, Man Ray, Norman Rockwell, Alexander Calder, Alma Thomas e Annie Leibovitz costituiranno un ricco panorama a testimonianza del modo in cui il volo sia diventato nei secoli un tema ricorrente nella storia dell’arte.
Anche Rauschenberg si è rivelato affascinato dall’aeronautica: nella sua opera giovanile «Canyon» (1959), parte della serie «Combines», spicca la figura di un’aquila, mentre nel 1963 ha collaborato con il coreografo e artista Merce Cunningham per realizzare «Pelican», uno spettacolo di danza ispirato al volo degli uccelli. Ma il culmine è stato raggiunto alla fine degli anni Sessanta, quando Rauschenberg ebbe la possibilità di partecipare a una residenza presso la Nasa e lavorare alla documentazione della missione dell’Apollo 11 sulla Luna il 20 luglio 1969: da questa esperienza nacque la litografia «Sky Garden (Stoned Moon)», protagonista insieme ad altre 29 opere, provenienti dallo Smithsonian’s Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, dallo Smithsonian American Art Museum, dalla National Gallery of Art e dalla Robert Rauschenberg Foundation, della mostra «The Ascent of Rauschenberg: Reinventing the Art of Flight» (dal primo luglio a giugno 2027).
Come sottolinea la curatrice Carolyn Russo, per l’artista il volo non era solo un soggetto, ma «metafora di libertà e possibilità artistiche» e questa esposizione offre «una comprensione più approfondita delle tecniche innovative di Robert Rauschenberg, della sua eredità duratura e della sua prospettiva unica su tutto ciò che vola».
Francisco Goya, «Los Disparates (No. 13: Modo de Volar)», 1815-23, gift of the American Institute of Aeronautics and Astronautics