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Leggi i suoi articoliNegli spazi dell'Ospedale Militare di Baggio, il distretto di Alcova - la piattaforma itinerante che ogni anno riattiva luoghi storici dimenticati di Milano per trasformarli in palcoscenici per il design indipendente - ospita un progetto che esplora il confine sottile tra ciò che vediamo e ciò che ascoltiamo. Si tratta di Felt Frequencies, un’installazione nata dalla collaborazione tra Slalom Acoustics e il Vintage Audio Institute (V.A.I.), che trasforma il padiglione eretto per la Milano Design Week 2026 in un ambiente sensoriale che unisce design del suono a storia della musica elettronica.
L'esperienza si sviluppa attraverso un dialogo tra due realtà complementari. Da un lato Slalom, specializzata in soluzioni fonoassorbenti che fondono sostenibilità e sartorialità architettonica; dall'altro il V.A.I., custode di una delle collezioni di sintetizzatori analogici italiani più importanti al mondo. Insieme, queste due anime hanno dato forma a uno spazio ovattato e vibrante, dove i materiali tecnici non si limitano a correggere il suono, ma definiscono l’estetica dello spazio.
Il percorso espositivo, curato dallo studio di progettazione Studiolatte, si divide in due momenti distinti. Il fulcro è rappresentato da una sala dedicata alla performance e alla registrazione, concepita come un moderno studio di produzione. Qui, superfici acustiche dalle tonalità ocra avvolgono gli strumenti d’epoca, tra cui spicca una rarità assoluta: lo Steelphon S900. Prodotto a Torino nel 1973, il sintetizzatore divenne celebre per essere stato utilizzato da David Bowie durante le registrazioni berlinesi del 1977. Il suo colore giallo intenso dialoga con gli arredi tecnici realizzati su misura, creando un paesaggio dalle geometrie quasi metafisiche.
Musica inscritta in strumenti d'eccezione, certo, ma anche da ascoltare dal vivo. E poi riascoltare. Ogni giorno, artisti diversi si alternano in una jam session continua che viene impressa su un registratore a otto canali. Attraverso un processo di sovrascrittura progressiva, i suoni della settimana si stratificano per formare un’unica composizione finale, testimonianza collettiva dell’evento.
La seconda sala del padiglione assume invece un carattere più documentaristico e d'archivio. Al centro domina una struttura piramidale che integra schermi interattivi, offrendo ai visitatori l’accesso a un catalogo digitale della collezione V.A.I., comprendente strumenti talmente rari da non essere mai stati censiti prima d'ora. Le pareti sono qui rivestite con una superficie prismatica chiamata Spykon, firmata dall'architetto Giulia Foscari, che richiama visivamente le bugnature delle sale di registrazione storiche. L'atmosfera perfetta per rendere omaggio a due realtà che hanno segnato, e conservato, la storia della musica internazionale.
Slalom Acoustics © Piercarlo Quecchia - DSL Studio
Slalom Acoustics © Piercarlo Quecchia - DSL Studio
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