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Una veduta di Palazzo Sormani a Milano

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Una veduta di Palazzo Sormani a Milano

Il quarto Scudo Blu di Milano va a Palazzo Sormani

L’edificio, che subì gravi danni durante i bombardamenti del 1943, rientra così tra i beni culturali da proteggere in caso di conflitto armato

Il 14 maggio Palazzo Sormani, storica sede della Biblioteca Comunale Centrale di Milano dal 1956, ha ricevuto il quarto Scudo Blu della città: il simbolo internazionale che identifica i beni culturali da proteggere in caso di conflitto armato. La cerimonia ha visto la partecipazione dell’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, del presidente della Croce Rossa di Milano, Massimo Boncristiano, e del direttore dell’Area Biblioteche del Comune, Stefano Parise.

L’iniziativa rientra nella campagna «Il futuro ha una lunga storia, proteggiamola», promossa da Croce Rossa Italiana, Anci e Ministero della Cultura per rafforzare i principi della Convenzione dell’Aja del 1954, nata all’indomani delle devastazioni della Seconda guerra mondiale per tutelare il patrimonio culturale mondiale.

Palazzo Sormani conosce bene il peso della memoria. Durante i bombardamenti del 1943 la dimora subì gravissimi danni: andarono distrutte la grande sala da ballo e le monumentali specchiere lignee, mentre l’intero complesso riportò profonde ferite architettoniche. Nel primo dopoguerra, però, il giardino tornò a essere luogo di accoglienza: ospitò donne e bambini del Villaggio della Madre e del Fanciullo fondato da Elda Scarzella Mazzocchi e accolse i reduci dei campi di concentramento provenienti dal Binario 21, accompagnati dall’infermiera volontaria della Croce Rossa Mimì Rigat.

«Milano riconosce nel proprio patrimonio culturale un elemento fondamentale della sua identità, sottolinea Tommaso Sacchi, definendo l’apposizione dello Scudo Blu, un impegno concreto a custodire e valorizzare i luoghi della memoria e della conoscenza».

Conosciuta dai milanesi come Ca’ Sormana, la dimora barocchetta progettata nella prima metà del Settecento da Francesco Croce, conserva una storia che intreccia cultura, politica e urbanistica cittadina. Tra i suoi ospiti illustri figurano Cesare Monti Melzi, Giuseppe Sormani e Pietro Verri. Nel 1784 il giardino ridisegnato da Leopoldo Pollack fu persino teatro di un’impresa pionieristica: il decollo della prima mongolfiera italiana capace di raggiungere i 1.800 metri, offrendo dall’alto una visione di Milano ancora attraversata dai Navigli e cinta dal verde dei Bastioni.

Alessia De Michelis, 18 maggio 2026 | © Riproduzione riservata

Alessia De Michelis

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Il quarto Scudo Blu di Milano va a Palazzo Sormani | Alessia De Michelis

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