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Ginevra Borromeo
Leggi i suoi articoliUno dei grandi capolavori dell'arte italiana torna eccezionalmente visibile per quasi quattro mesi. Dal 27 giugno al 31 luglio e dal 18 agosto al 15 novembre 2026 il pavimento del Duomo di Siena sarà infatti scoperto in occasione dell'Anno di San Francesco, offrendo a pellegrini e visitatori un tempo di fruizione molto più ampio rispetto alla tradizione.
Promossa dall'Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino e dall'Opera della Metropolitana, l'iniziativa porta quest'anno il titolo «Il Sommo Bene», richiamando la preghiera composta da san Francesco dopo aver ricevuto le stimmate sul Monte della Verna. Un riferimento che dialoga con il complesso programma iconografico della Cattedrale, costruito nei secoli come un itinerario simbolico dedicato alla ricerca della sapienza, della conoscenza e della verità.
Realizzato tra il XIV e il XIX secolo, il pavimento del Duomo rappresenta uno dei più articolati cicli figurativi mai concepiti in marmo. Attraverso cinquantasei tarsie e commessi marmorei, il percorso intreccia episodi biblici, allegorie, figure della classicità e temi sapienziali, trasformando la superficie della Cattedrale in un grande racconto visivo. Per ragioni conservative il pavimento rimane normalmente coperto per gran parte dell'anno e la sua scopertura costituisce da sempre uno degli appuntamenti più attesi del calendario culturale senese.
L'estensione fino a metà novembre assume quest'anno anche un valore didattico. Per la prima volta le scuole potranno programmare visite durante l'autunno, consentendo agli studenti di conoscere il pavimento insieme all'intero complesso monumentale del Duomo, che custodisce opere di Nicola e Giovanni Pisano, Donatello, Michelangelo e Bernini, oltre alla Libreria Piccolomini affrescata da Pinturicchio.
Le celebrazioni saranno accompagnate da un articolato programma culturale. Dal 2 all'8 novembre il Conservatorio "Rinaldo Franci", con il Ministero dell'Università e della Ricerca, promuoverà il Progetto San Francesco, dedicato a musica, formazione e dialogo interdisciplinare.
Guardando al futuro, l'Opera della Metropolitana ha inoltre annunciato un concorso internazionale di arte contemporanea, sviluppato insieme a Palazzo delle Papesse. Il bando inviterà artisti provenienti da tutto il mondo a confrontarsi con il tema «Il Pavimento del Duomo di Siena – Meraviglia del mondo», aprendo il dialogo tra uno dei più importanti capolavori della tradizione italiana e i linguaggi dell'arte contemporanea, dalla pittura all'installazione, dalla fotografia alle pratiche digitali e performative.
Proseguono infine le esperienze speciali dedicate ai visitatori, tra cui «Il Clavigero del Duomo – Per primi in Cattedrale», il percorso che permette di assistere all'apertura mattutina della chiesa, della Libreria Piccolomini e della Porta del Cielo, vivendo il risveglio del complesso monumentale nella luce delle prime ore del giorno. La scopertura del pavimento conferma così il ruolo del Duomo di Siena come luogo in cui tutela, ricerca, spiritualità e valorizzazione culturale continuano a intrecciarsi. Un'occasione rara per osservare da vicino un'opera concepita non come semplice elemento decorativo, ma come uno dei più complessi programmi iconografici della storia dell'arte europea.
Ginevra Borromeo
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