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Luciano Ventrone, «Interno con figure», Roma, Collezione privata

Courtesy of Fondazione Museo Italiano del Realismo

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Luciano Ventrone, «Interno con figure», Roma, Collezione privata

Courtesy of Fondazione Museo Italiano del Realismo

Il museo a Sulmona che conserva il Realismo italiano

Con un programma di progetti espositivi, attività didattiche e iniziative di restauro e ricerca fondato sulla partecipazione, il Museo del Realismo Italiano mantiene la sua promessa di rafforzare il ruolo della cultura nel proprio territorio

Nicoletta Biglietti

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Il MIR – Museo del Realismo Italiano nasce a Sulmona come progetto culturale e scientifico con una vocazione interregionale. Fondato sulla collaborazione tra istituzioni, cittadini e soggetti privati, punta a diventare un riferimento per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale. In questo quadro, la scelta del Realismo italiano definisce con precisione l’identità del progetto. Si tratta di una corrente che ha rappresentato la società attraverso il lavoro, i territori, i paesaggi e la vita quotidiana, offrendo una lettura diretta delle trasformazioni del Paese. A partire da questa impostazione, il Museo non si limita alla conservazione delle opere, ma sviluppa un sistema integrato di attività espositive, ricerca e divulgazione, rivolto a pubblici differenti. Accanto a queste funzioni, il progetto prevede anche la creazione di un centro dedicato alla conservazione e al restauro. Le attività diagnostiche e i laboratori specialistici permetteranno di rafforzare le competenze tecniche e di attivare collaborazioni con università, enti di ricerca e professionisti del settore. 

In continuità con questa dimensione operativa, la formazione assume un ruolo centrale. Il Museo promuove infatti programmi rivolti a scuole, studenti, famiglie e operatori culturali, con l’obiettivo di diffondere conoscenza e sviluppare competenze nel campo dei beni culturali. Sul piano territoriale, il MIR si configura come una nuova infrastruttura culturale per Sulmona e per l’Abruzzo, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio artistico, architettonico e ambientale regionale. All’interno di questa funzione, il progetto si inserisce anche nelle strategie di sviluppo del turismo culturale, puntando su una programmazione continuativa e su una rete stabile di relazioni con il territorio, per garantire una fruizione costante nel corso dell’anno. Particolare attenzione è inoltre rivolta ai rapporti con scuole, università, associazioni, imprese e operatori locali, con l’obiettivo di costruire sinergie tra cultura, formazione e sviluppo economico. Attraverso mostre, attività scientifiche e progetti condivisi, il Museo si collega anche a una rete nazionale di musei e istituti di ricerca, favorendo scambio di competenze e collaborazione culturale. Dal punto di vista organizzativo, si adotta il modello della fondazione di partecipazione, che riunisce istituzioni pubbliche, professionisti del settore, società civile e partner privati, garantendo una governance condivisa e trasparente. In questo modo, il MIR si configura come un sistema integrato dedicato a conservazione, ricerca, formazione e valorizzazione del patrimonio artistico, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della cultura come fattore strutturale di sviluppo del territorio.

Nicoletta Biglietti, 21 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

Nicoletta Biglietti

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