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Daria Berro
Leggi i suoi articoliTenacia, metodo e Intelligenza Artificiale. È grazie a questi tre elementi che uno storico di una fondazione spagnola è riuscito a rintracciare una tavola gotica, parte di una pala d’altare dipinta da Nicolás Francés intorno al 1440-50 per la Chiesa di San Michele a Villalpando, un paesino di poco più di mille abitanti nella provincia di Zamora, in Castiglia e León, e disperso nel 1957. Il dipinto faceva parte di un lotto di una decina di tavole alienate dal parroco dell'epoca per finanziare i lavori nella casa parrocchiale. Il lotto fu ceduto nel complesso per una somma tra le 50mila e 60mila pesetas, corrispondente oggi a circa 300-350 euro, e trasferito nella cappella della baronessa Anita Breuille a Cordova. Finora si conosceva l’ubicazione di tre delle quattro tavole originali del retablo, conservate nel Cincinnati Art Museum («La caduta degli angeli»), il Mnac-Museo Nacional d’Arte de Catalunya («Miracolo del Monte Gargano»), e il Museo di Montserrat («La costruzione della Chiesa di San Michele sul Monte Gargano»). Della quarta tavola, «Processione al Monte Gargano», si ignorava l’ubicazione da quasi settant’anni, dal momento della dispersione. Da quel momento, come riporta l’agenzia Efe, si perdono le tracce dei dipinti fino al 2013, quando un articolo dell'allora direttore del Museo di Montserrat, Josep Laplana, inizia a fare luce sulle tavole della Chiesa di Villalpando, e, in particolare, sulle quattro dedicate alla figura dell’arcangelo Michele che sul Monte Sant’Angelo, o Gargano, in Puglia, combatte contro le forze del male (a narrarle è un’operetta agiografica, il Liber de apparitione Sancti Michaelis in Monte Gargano, datata tra il V e l’VIII secolo).
La scorsa estate Jaime Gallego della Fundación ZamorArte si è messo sulle tracce del dipinto scomparso in vista di una conferenza sul patrimonio disperso della Castiglia e León che si terrà il 23 gennaio a Burgos. Gallego ha prima ritrovato un negativo fotografico del 1960 della tavola, proveniente dal fondo dello storico e mercante d'arte José Gudiol Ricart e conservato nell’Institut Amatller d’Art Hispànic di Barcellona. Il negativo ha accreditato la presenza del dipinto sul mercato internazionale dell'arte ed è diventato un elemento chiave per seguire le tracce della tavola. Dall’analisi della corrispondenza tra la Schaeffer Gallery di New York e il Cincinnati Art Museum è emerso l'interesse del museo statunitense ad acquisire il dipinto, ma l’operazione non andò a buon fine e non c'erano tracce di altre trattative. È a questo punto che entra in gioco l’Intelligenza Artificiale. Caricato il negativo digitalizzato su Google Lens sono emerse due corrispondenze esatte con fotografie recenti scattate dai visitatori nella galleria d’arte medievale del museo statunitense in cui è custodita l'opera, il Michele and Donald D'Amour Museum of Fine Arts di Springfield, Massachusetts.
L'istituzione americana ha collaborato con la Fundación ZamorArte per ricostruire il percorso dell'opera fino al suo ingresso nel museo, fornendo anche documentazione e materiale fotografico. «Oggi non resta che rammaricarsi che il patrimonio sia stato svenduto e accettare che non se ne possa esigere la restituzione», ha commentato Gallego, sottolineando tuttavia che la scoperta «è un motivo in più per valorizzare il patrimonio che rimane e prendersene cura in modo migliore, a partire dalla Chiesa di San Michele, da cui provengono le tavole, attualmente in uno stato di grave degrado [la chiesa è chiusa dal 1973, Ndr]». Il suo auspicio ora è che le quattro tavole del maestro del Gotico internazionale attivo a León, dove eseguì il grande retablo della Cattedrale, prima del 1434 e morto nel 1468 e un cui polittico con le vite della Vergine e di san Francesco è nella collezione del Prado, possano essere riunite per una mostra temporanea a Villalpando. Resta ancora da chiarire quali fossero e che fine abbiano fatto le altre sei opere vendute nello stesso lotto.
«Processione al Monte Gargano» (1440-50 ca) di Nicolás Francés, Springfield, Mass., Michele and Donald D'Amour Museum of Fine Arts
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