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Couretsy of Joopiter

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Couretsy of Joopiter

Il Triceratopo Sofia si può comprare all'asta per 800mila dollari

Dopo il successo del Triceratopo "Trey", venduto in primavera per 5,5 milioni di dollari, Joopiter torna a puntare sui grandi fossili con il cranio di "Sofia", esemplare classificato da museo proveniente dalla formazione di Hell Creek. La vendita conferma la crescita del mercato della storia naturale, sempre più vicino ai linguaggi del collezionismo internazionale.

 

 

 

Lavinia Trivulzio

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Il mercato della storia naturale continua a conquistare spazio nel collezionismo internazionale. Dopo aver attirato l'attenzione mondiale con la vendita del Triceratopo "Trey", aggiudicato per 5,5 milioni di dollari nella primavera del 2026, Joopiter, la piattaforma fondata da Pharrell Williams, torna a scommettere sui grandi fossili con "Sofia", uno straordinario cranio di Triceratopo che sarà battuto il 1° luglio nell'asta Still Here: An Auction Across Space and Time.

La stima, compresa tra 600mila e 800mila dollari, colloca il reperto tra i lotti principali della vendita, che comprende ventiquattro esemplari di storia naturale: meteoriti provenienti dalla Luna e da Marte, minerali rari, fossili di megalodonte e altri reperti paleontologici.

Lungo oltre due metri dal muso alla grande cresta ossea, Sofia proviene dalla celebre formazione geologica di Hell Creek, nel South Dakota, uno dei siti paleontologici più importanti al mondo per lo studio degli ultimi dinosauri vissuti prima dell'estinzione di massa di 66 milioni di anni fa. Rinvenuto nel 2021 da un paleontologo privato nell'ambito di un regolare contratto di concessione con il proprietario del terreno, il fossile è stato recuperato integralmente dalla società Dinosaurs of America.

A rendere particolarmente significativo l'esemplare non sono soltanto le dimensioni. Sofia è infatti classificata come esemplare museale, con un grado di completezza pari al 60%, sufficiente per collocarlo tra il 10% dei migliori crani di Triceratopo conosciuti. Ancora più rilevante è il fatto che tutti gli elementi conservati appartengano allo stesso individuo, senza integrazioni provenienti da altri fossili, una caratteristica particolarmente apprezzata sia dagli studiosi sia dai collezionisti.

Anche lo stato di conservazione risulta eccezionale. Secondo André Lujan, responsabile del dipartimento di paleontologia di Joopiter, il cranio si è fossilizzato in condizioni che hanno limitato le deformazioni provocate dal peso dei sedimenti, preservando con notevole precisione corna, dentatura e struttura ossea. La particolare colorazione giallo-ocra deriva inoltre dalla presenza di minerali ricchi di ferro durante il processo di fossilizzazione. Sofia arriva sul mercato completamente inedita. Non è mai stata oggetto di studi scientifici né esposta pubblicamente. La vendita comprende la piena proprietà del fossile e i diritti di utilizzo delle ricostruzioni realizzate durante il restauro, presentate su un supporto progettato dal designer Zoltan Foltay, già autore delle strutture espositive utilizzate per alcuni dei dinosauri più importanti transitati sul mercato internazionale.

Con un'offerta iniziale di 360mila dollari, il Triceratopo domina già la competizione tra i lotti dell'asta. Gli unici reperti in grado di avvicinarsi sono tre meteoriti che testimoniano come il collezionismo di storia naturale stia ampliando progressivamente il proprio raggio d'azione. Il successo di queste vendite riflette una trasformazione più ampia del mercato internazionale. Fossili, meteoriti, minerali e reperti geologici stanno progressivamente uscendo dall'ambito esclusivamente scientifico per entrare nei patrimoni dei grandi collezionisti, dialogando con arte, design, gioielli e memorabilia all'interno di un ecosistema sempre più trasversale.

Non è un caso che proprio Joopiter, piattaforma nata ai confini tra arte, lusso e cultura contemporanea, abbia individuato nella storia naturale uno dei nuovi territori del collezionismo globale. I grandi fossili vengono oggi presentati come oggetti unici, irripetibili, capaci di unire valore scientifico, forza estetica e rarità assoluta. Una dinamica che conferma come il concetto stesso di collezione stia diventando sempre più inclusivo, superando i tradizionali confini tra patrimonio naturale e patrimonio artistico.

Lavinia Trivulzio, 28 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

Lavinia Trivulzio

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