Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Il «Redentore» e «San Francesco», le due piccole opere di El Greco «poste in dialogo» nella mostra a Castel Gandolfo

Image

Il «Redentore» e «San Francesco», le due piccole opere di El Greco «poste in dialogo» nella mostra a Castel Gandolfo

Il «Redentore» di El Greco in mostra a Castel Gandolfo è un vero palinsesto pittorico

La piccola opera, probabilmente ridipinta negli anni Sessanta del Novecento, è stata restaurata nel Laboratorio dei Musei Vaticani, e ora è esposta al Palazzo Papale in dialogo con un «San Francesco» del maestro cretese

Roberto Mercuzio

Leggi i suoi articoli

Al Palazzo Papale di Castel Gandolfo (Rm) si è aperta il 14 marzo, e rimarrà visibile al pubblico fino al 30 giugno, la mostra «El Greco allo specchio. Due dipinti a confronto», che pone in dialogo due piccole opere del maestro (1541-1614). La mostra è curata da Fabrizio Biferali, responsabile del Reparto per l’Arte dei secoli XV-XVI dei Musei Vaticani.

In questa circostanza viene presentato al pubblico un dipinto inedito, un piccolo (45x29 cm) olio su tavola, raffigurante il «Redentore», realizzato intorno al 1590-95, attualmente conservato nella sala degli Ambasciatori dell’Appartamento Pontificio delle Udienze del Palazzo Apostolico Vaticano. Il «Redentore» apparteneva in origine alla collezione dell’intellettuale e politico cattolico spagnolo José Sánchez de Muniáin, che lo donò nel 1967 a Paolo VI.

L’opera, rimasta incompresa per mancanza di studi che ne decifrassero l’immagine ed evidentemente incompiuta, subì un degrado fino agli anni ’60 del Novecento, quando presumibilmente venne ridipinta, in un periodo in cui l’opera di El Greco, molto desiderata dal mercato, era fatta oggetto di frequenti falsificazioni. È in questo contesto che il dipinto fu vittima di un rifacimento da parte di un ignoto falsario, che ne occultò le stesure originali, ricalcando sommariamente l’immagine del Cristo.

Il «Redentore» è stato recentemente sottoposto a restauro nel Laboratorio di Restauro dipinti e Materiali lignei dei Musei Vaticani diretto da Paolo Violini. L’intervento conservativo, condotto da Alessandra Zarelli e accompagnato da analisi scientifiche eseguite dal Gabinetto di Ricerche Scientifiche diretto da Fabio Morresi, ha reso possibile la scoperta inaspettata ed emozionante di un vero palinsesto pittorico al di sotto della superficie del dipinto, che presenta due stesure sottostanti con abbozzi di altrettante opere di El Greco. La pulitura ha recuperato accuratamente le stesure originali, scoprendo gradualmente anche quello di cui non era sicura la presenza. Tutti i dati, comparati con quelli di altri dipinti dell’artista, hanno confermato la piena autografia dell’opera.

Il Redentore viene accostato in mostra a una piccola (28x20 cm) tempera su tavola raffigurante «San Francesco», opera che giunge in prestito dalla Fondazione A. e M.A. Pagliara dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, lavoro giovanile databile intorno al 1570, quando l’artista era documentato a Roma ed era già transitato per le botteghe veneziane di Tiziano e del Tintoretto. Il dipinto è caratterizzato dalla presenza di frate Leone, una figura che dall’inizio del soggiorno spagnolo di El Greco sarebbe stata abbandonata, per poi fare nuovamente la sua comparsa negli anni finali del maestro cretese.

Roberto Mercuzio, 16 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

Roberto Mercuzio

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

La pinacoteca londinese dedica il prossimo novembre al maestro fiammingo una mostra storica, a volte accostando il dipinto al suo disegno preparatorio, altre volte istituendo confronti inediti

L’opera era passata per le mani di diversi acquirenti prima di essere rintracciato presso una casa d’aste, dove è stata sequestrata. Ora è «ritornata a casa»

È stato inaugurato il percorso espositivo che conclude gli interventi di rinnovamento del Museo. Torna pienamente fruibile anche la straordinaria collezione delle tombe dipinte

A questo punto, le amministrazioni dovranno formalizzare la candidatura preparando un dossier con il progetto culturale, il piano di sostenibilità e i soggetti coinvolti. Il dossier di candidatura è atteso entro il prossimo 23 settembre. Una giuria di sette esperti selezionerà le dieci finaliste entro il 16 dicembre

Il «Redentore» di El Greco in mostra a Castel Gandolfo è un vero palinsesto pittorico | Roberto Mercuzio

Il «Redentore» di El Greco in mostra a Castel Gandolfo è un vero palinsesto pittorico | Roberto Mercuzio