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Il Cavallo colossale di Antonio Canova nella mostra «Eterno e Visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo» alle Gallerie d’Italia-Milano

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Il Cavallo colossale di Antonio Canova nella mostra «Eterno e Visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo» alle Gallerie d’Italia-Milano

Il Cavallo colossale di Canova torna a Bassano: dieci casse e un mese per presentarlo al pubblico

Il rientro segue il restauro condotto nell’ambito del progetto «Restituzioni» di Intesa Sanpaolo e la recente esposizione alle Gallerie d’Italia-Milano, nella mostra «Eterno e Visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo»

Dopo oltre cinquant’anni trascorsi nei depositi, il Cavallo colossale di Antonio Canova si prepara a tornare protagonista del Museo Civico di Bassano del Grappa. La scultura, realizzata tra il 1819 e il 1821, sarà nuovamente accessibile al pubblico dal 12 dicembre, con una collocazione permanente nell’Ottagono del piano nobile.

Il rientro segue il restauro condotto nell’ambito del progetto «Restituzioni» di Intesa Sanpaolo e la recente esposizione alle Gallerie d’Italia-Milano, nella mostra «Eterno e Visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo». Un percorso che restituisce alla città un’opera di eccezionale valore, destinata a rafforzare il ruolo del museo e l’attrattività culturale del territorio.

Le operazioni di trasferimento inizieranno il 27 ottobre, con l’arrivo di dieci casse, la più lunga delle quali supera i tre metri. Dal giorno successivo prenderanno il via le delicate manovre di movimentazione e sollevamento dei singoli elementi, che saranno condotti al piano nobile mediante strutture provvisionali e sistemi speciali. L’allestimento richiederà circa un mese e comporterà la chiusura temporanea delle sale interessate per ragioni di sicurezza. Il 27 ottobre sarà inoltre chiusa al traffico via Museo per consentire le operazioni di scarico.

Il ritorno è stato preceduto da interventi di consolidamento strutturale dell’edificio, avviati nel novembre 2025. Il progetto di recupero ha coinvolto Intesa Sanpaolo, Venice in Peril Fund e le Soprintendenze competenti, con il coinvolgimento del Ministero della Cultura.

Il nuovo allestimento comprenderà un basamento dedicato, un’illuminazione studiata per valorizzare la monumentalità della scultura e un percorso informativo sulla sua storia e sul restauro. Un ritorno che richiama anche le origini della presenza dell’opera in città: il Cavallo arrivò da Possagno il 9 novembre 1849, suddiviso in 18 pezzi e trasportato su carri. 

Alessia De Michelis, 19 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

Alessia De Michelis

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