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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliNella mostra «Eterno e visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo», che si aprirà il 28 novembre nel museo di Intesa Sanpaolo delle Gallerie d’Italia-Milano, sarà esposto, tra varie altre opere, anche il Cavallo colossale di Antonio Canova. In questi giorni si svolge il montaggio e l’allestimento della monumentale statua in gesso, smontata nel 1849 e rimasta nei depositi del Museo di Bassano del Grappa per più di 50 anni in oltre 200 frammenti.
La mostra «Eterno e visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo», a cura di Francesco Leone, Elena Lissoni e Fernando Mazzocca, ricostruisce una stagione straordinaria della cultura figurativa italiana ed europea attraverso un ampio confronto tra le due «capitali» artistiche dell’età napoleonica, Roma e Milano, da una parte proiettate verso l’Europa moderna, dall’altra saldamente legate alla grandezza dell’antico.
Il dorso del Cavallo colossale di Canova durante le operazioni di assemblaggio dell’imponente scultura alle Gallerie d’Italia-Milano
La testa del Cavallo colossale di Canova durante le operazioni di assemblaggio dell’imponente scultura alle Gallerie d’Italia-Milano
Il Cavallo colossale di Antonio Canova, tra le ultime opere del grande scultore, ritenuto per molto tempo perduto e ora per la prima volta visibile al pubblico dopo un importante restauro, fu realizzato come modello per il monumento equestre dedicato a Ferdinando I di Borbone.
Il recente recupero, promosso dal Comune e dai Musei Civici di Bassano del Grappa, con la Soprintendenza, da Intesa Sanpaolo e da Venice in Peril Fund, ha richiesto un lavoro complesso di catalogazione, rimozione di pesanti aggiunte ottocentesche, nuova struttura interna antisismica e integrazione estetica.
L’imponente scultura è stata restaurata nell’ambito di «Restituzioni», il programma di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio artistico nazionale che Intesa Sanpaolo conduce da oltre trentasei anni in collaborazione con gli organi territoriali del Ministero della Cultura: Soprintendenze, Direzioni regionali, musei nazionali e autonomi. La mostra, che espone le opere restaurate nell’ambito della XX edizione, è in corso a Roma a Palazzo delle Esposizioni fino al 18 gennaio 2026, con la curatela scientifica di Giorgio Bonsanti, Carla Di Francesco e Carlo Bertelli in qualità di curatore emerito.
Il retro del Cavallo colossale di Canova durante le operazioni di assemblaggio dell’imponente scultura alle Gallerie d’Italia-Milano
Il fronte del Cavallo colossale di Canova durante le operazioni di assemblaggio dell’imponente scultura alle Gallerie d’Italia-Milano
Roberto Mercuzio
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