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Samantha De Martin
Leggi i suoi articoliSarà un percorso turistico, ma anche spirituale, culturale e umano tra i luoghi francescani, fisici e della memoria. Un itinerario incastonato tra paesaggi, borghi e castelli, dove imparare a rallentare, assaporare un ritmo più umano ed eventualmente imparare a fermarsi. Presentato presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio, il «Cammino di Francesco - Il Cammino della Luce», è un progetto che sintetizza gli itinerari ispirati al passaggio di San Francesco e che ripercorrono la storia dell'Ordine Francescano.
L'iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare un patrimonio diffuso di percorsi e offrire una visione organica e condivisa dell'eredità francescana. Il Cammino di San Francesco corre lungo 1.546 km e attraversa l’Abruzzo, l’Emilia-Romagna, il Lazio, le Marche, la Toscana e l’Umbria. Non esiste un «chilometro zero». Nel solco della tradizione medievale, il pellegrinaggio comincia idealmente quando il viandante chiude la porta di casa. I percorsi, interamente percorribili a piedi, tutti con meta finale Assisi, sono stati individuati sulla base di una validazione storico-critica effettuata dal Comitato Nazionale per l'ottavo centenario della morte di San Francesco La valorizzazione del Cammino di Francesco promossa dal Ministero del Turismo in collaborazione con l’Associazione Vie e Cammini di Francesco prevede tra il resto la sua presenza su Italia.it.
«Con la nascita del “Cammino di Francesco”, ha detto il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, l’Italia si arricchisce di un grande itinerario spirituale che si snoda per oltre mille chilometri, attraverso i luoghi e i valori che hanno reso San Francesco figura di riferimento mondiale. Lo facciamo nell’anno delle celebrazioni per l’ottavo centenario dalla sua morte e della candidatura del presepe a Patrimonio dell’Umanità e in occasione della visita del Papa ad Assisi per l’incontro con i giovani, il prossimo 6 agosto. Il turismo spirituale è per noi una grande opportunità».
Testimonial dell’iniziativa Andrea Bocelli che ha donato la voce allo spot istituzionale del Ministero del turismo per il lancio mondiale del Cammino di Francesco.
Il Dicastero ha investito oltre 40 milioni di euro per interventi di promozione, sicurezza, accessibilità e digitalizzazione dei percorsi, oltre a realizzare il Catalogo dei cammini religiosi. Come affermato dal ministro Mazzi, «L’obiettivo sarà quello di ispirarci al modello del Cammino di Santiago di Compostela, che porta mezzo milione di pellegrini annui lungo un percorso di 800 chilometri e un indotto economico stimato di circa 300 milioni di euro annui, ma anche di superarlo attraverso una competizione istituzionale sana, mirando alla promozione tra chi frequenta ad esempio il Cammino di Santiago o quello di Medjugorje».
Se nel corso della conferenza stampa il sottosegretario alla Cultura Pietro Cannella ha sottolineato come il significato più autentico del progetto sia la sua capacità di «unire luoghi, istituzioni e persone attorno a un patrimonio comune», Davide Rondoni, presidente dell’Associazione del Cammino di Francesco ha sottolineato come il cammino rappresenti «il punto di arrivo di un lavoro lungo che lascerà qualcosa di permanente su San francesco». «La vita, ha proseguito Rondoni, o è un cammino o un flipper. L’uomo è un essere religioso e chi si mette in cammino per cercare la propria luce». Padre Francesco Piloni (Ordo Fratrum Minorum Assisi), componente del Comitato d’indirizzo dell’Associazione Vie e Cammini di Francesco, ha a sua volta evidenziato come mettersi oggi sui passi di San Francesco equivalga ad accogliere il dono spirituale, quello ambientale e il dono culturale, ovvero «l’incontro lento con un inestimabile patrimonio di arte, storia e relazioni umane, custodito dalle comunità locali e dai borghi».
Samantha De Martin
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