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Matteo Mottin
Leggi i suoi articoliSe questo libro fosse un film probabilmente si intitolerebbe «The Garessio Experience», oppure «Learning from Garessio», e racconterebbe tre anni speciali della vita di un ragazzo piemontese sul finire degli anni Sessanta, un giovane studente che, insoddisfatto dell’ambiente accademico, si ritira dall’Accademia Albertina e ritorna al suo paese natio, Garessio, un piccolo comune in provincia di Cuneo al confine con la Liguria. Lì, nei boschi delle Alpi Marittime, si addentra in una serie di germinali sperimentazioni artistiche ispirate dall’incontro a Torino con Gilberto Zorio, un ragazzo più grande di lui che aveva da poco esposto alla Galleria Sperone, una realtà emergente ma già molto stimata.
Seguiremmo le sue prime sperimentazioni con i materiali, in una graduale presa di coscienza che sposterà la sua attenzione dagli esiti formali ai processi e all’azione del tempo, da un’imitazione della natura a una collaborazione con le forze che la sostengono. In attesa di un auspicabile adattamento cinematografico, possiamo leggere la monografia in questo bel volume, con copertina in canapetta verde e prefazione di Gianfranco Maraniello, che presenta un ricchissimo apparato iconografico: disegni, foto, pagine di taccuini, riproduzioni di opere e vedute delle installazioni sono accompagnati da testi di Penone, brevi e preziosi ricordi e pensieri tanto evocativi quanto pragmatici.
Il libro si chiude con un ottimo e approfondito studio di Filippo Bosco, che ricostruisce una dettagliata biografia progettuale di quegli anni, evidenziando con linguaggio chiaro la costruzione della pratica dell’artista e inquadrandola, con numerosi aneddoti e informazioni inedite, in una scena sia locale sia internazionale. Della lettura colpiscono la rapidità del pensiero di Penone, dall’intuizione alla progettazione fino alla resa pratica, e la coerenza della sua ricerca, oltre, ovviamente, alla chiarezza di idee di un ragazzo appena ventenne (l’artista è nato nel 1947). Non è un volume economico, ma la qualità dei materiali, delle immagini e dei testi, così come il lavoro editoriale, giustificano pienamente l’investimento.
Giuseppe Penone - Alpi Marittime 1968, 1969, 1970
testi di Gianfranco Maraniello, Giuseppe Penone, Filippo Bosco, 400 pp., ill. col. e b/n, Prearo Editore, Milano 2025, € 100
La copertina del volume
Matteo Mottin
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