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Amélie Bernard
Leggi i suoi articoliI primi orizzonti marini di Piero Guccione si arricchiscono di un nuovo capitolo digitale. L'Archivio Piero Guccione ha infatti aggiornato la pagina dell'artista su Google Arts & Culture, aggiungendo due nuove storie dedicate alle marine realizzate in Sicilia all'inizio degli anni Settanta, un momento decisivo nella definizione della sua ricerca pittorica. Con questo aggiornamento, il percorso online raggiunge 156 immagini tra dipinti, fotografie e materiali d'archivio, ripercorrendo i primi vent'anni dell'attività dell'artista, dal 1960 al 1980. Un arco cronologico che documenta l'evoluzione della sua ricerca dagli esordi fino alla maturazione di un linguaggio pittorico destinato a renderlo una delle voci più autorevoli della pittura italiana del secondo Novecento.
Nato a Scicli nel 1935, Piero Guccione (1935-2018) è considerato uno dei maggiori interpreti della pittura italiana contemporanea. Google Arts & Culture presenta il suo percorso con il titolo «Nato per la pittura», riprendendo un'espressione della storica dell'arte Lorenza Trucchi che sintetizza una vocazione coltivata fin dagli esordi. Dopo il trasferimento a Roma alla fine degli anni Cinquanta, Guccione sviluppò una ricerca sempre più concentrata sul rapporto tra luce, paesaggio e percezione, trovando nelle celebri marine siciliane il tema destinato a diventare il simbolo della sua produzione.
Le due nuove storie approfondiscono proprio questa fase, dedicata ai primi mari dipinti in Sicilia nei primi anni Settanta. Opere in cui l'orizzonte, la luce e la superficie dell'acqua diventano gli elementi di una pittura essenziale e contemplativa, capace di trasformare il paesaggio in un'esperienza percettiva. L'aggiornamento conferma l'impegno dell'Archivio Piero Guccione nella valorizzazione dell'opera dell'artista attraverso gli strumenti digitali, offrendo a studiosi e appassionati un patrimonio sempre più ampio di opere, fotografie e materiali documentari consultabili online.
Amélie Bernard
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