Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Monica Trigona
Leggi i suoi articoliPhillips apre le sue sale di Berkeley Square, a Londra, per due appuntamenti che promettono di segnare la stagione dell’arte moderna e contemporanea. Al centro dell’attenzione c’è Vilhelm Hammershøi con «Interior of Woman Placing Branches in Vase on Table», proveniente dalla storica collezione dell’ambasciatore John L. Loeb. Quattro opere della collezione saranno offerte all’asta serale del 5 marzo, mentre altre 24 troveranno spazio nella vendita del 7 marzo. Stimata fino a 2 milioni di sterline, la tela testimonia la raffinata sensibilità del modernismo scandinavo, recentemente riscoperto da retrospettive internazionali e mostre istituzionali (si pensi a quella dedicata all'artista a Palazzo Roverella lo scorso anno). In dialogo con Hammershøi, «Autunno a Leangbukten, Oslofjord» di Harald Sohlberg del 1926 amplifica la tensione poetica tra luce e silenzio, evocando un’atmosfera sospesa tra natura e interni domestici.
Accanto al rigore nordico, l’asta serale mette in luce la vitalità della contemporaneità. «An Insane Desire For You» di Tracey Emin, stimata tra 600mila e 800mila sterline, esplora con audacia esperienze e emozioni personali, mentre «Fascia V» di Rebecca Warren trasforma la figura femminile in un linguaggio scultoreo tra tensione materica e leggerezza formale. Il minimalismo americano è rappresentato da Donald Judd e Brice Marden, la cui geometria e poetica lineare dialogano con lo spazio e il colore, confermando l’attrattiva dei maestri del XX secolo per collezionisti e istituzioni.
Tra i pezzi iconici della serata, il «Mao» di Andy Warhol del 1973, stimato intorno a 1.8 milioni di sterline, testimonia la forza del pop americano sulla scena globale, mentre «Happy Choppers» di Banksy, proveniente dalla collezione di Robin Williams, aggiunge il tono sovversivo e ironico della street art. La monumentalità materica di El Anatsui emerge in «Zebra Square», parte della sua celebre serie di tappi di bottiglia, stimata tra 750mila e 1 milione di sterline, mentre «Head» di Thomas Schütte dialoga con il volto umano come registro emotivo e scultoreo, alternando tonalità di verde e rosso con sorprendente intensità.
El Anatsui, «Zebra Square», 2007. Courtesy of Phillips
Andy Warhol, «Mao», 1973. Courtesy of Phillips
Il 7 marzo l’asta di arte moderna e contemporanea amplia lo sguardo con 141 lotti tra astrazione, figurazione e minimalismo internazionale. Spiccano «Vergessen auf Rädern» di Albert Oehlen (270mila - 350mila) e «Abstraktes Bild (431‑8)» di Gerhard Richter, offerto all’asta per la prima volta in quasi trent’anni a 200mila - 300mila sterline, insieme a opere di Carl André, Tony Cragg, Lisa Yuskavage e selezioni dall’Asia meridionale, con Jagdish Swaminathan (150mila - 200mila sterline) e Lancelot Ribeiro. In questa stagione londinese quindi Phillips mette così in scena un racconto fluido che attraversa più di un secolo di storia dell’arte: dalle poetiche intime del modernismo scandinavo alla forza visiva delle icone contemporanee, passando per la geometria rigorosa del minimalismo americano e la creatività materica globale. La mostra in anteprima sarà visitabile dal 26 febbraio fino a entrambe le vendite, offrendo al pubblico la possibilità di osservare da vicino capolavori e punti di svolta nella storia dell’arte moderna e contemporanea.
Jagdish Swaminathan, «Untitled», 1980. Courtesy of Phillips
Glenn Brown, «Drawing 2 (after Delacroix,Raphaël)», 2019. Courtesy of Phillips
Altri articoli dell'autore
Il 27 febbraio oltre 100 tavole originali donate dai maestri del fumetto andranno all’incanto a Milano per sostenere WOW – Museo del Fumetto e garantirne la rinascita
La settima edizione della fiera riunisce circa cento gallerie da 22 Paesi e consolida il proprio ruolo nel calendario globale, mantenendo un equilibrio concreto tra grandi operatori internazionali, tessuto losangelino, nuove presenze e programmi pubblici diffusi in città
Con 290 gallerie da 43 Paesi e territori, un Unlimited affidato per la prima volta a Ruba Katrib, l’espansione di Premiere, un Statements attento alle nuove generazioni e due commissioni pubbliche di forte impatto simbolico e urbano, l’edizione 2026 di Art Basel in terra svizzera si presenta come un punto di snodo
Mark Rothko, Cy Twombly e Joseph Cornell saranno gli artisti di punta dell’asta newyorkese



