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Un render della Etnia House of arts a Venezia

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Un render della Etnia House of arts a Venezia

Etnia House of Arts, a Venezia nuova piattaforma dedicata alla creazione contemporanea

Il progetto, promosso da Etnia Eyewear Culture coincide con i 25 anni di attività di Etnia Barcelona e ne rappresenta la sintesi: un’azienda nata con una vocazione culturale esplicita che sceglie per celebrare il proprio anniversario un impegno permanente, restituendo alla comunità la Chiesa dell’Abbazia della Misericordia

Jacopo Bedussi

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Il 5 maggio, in concomitanza con l’opening della Biennale Arte di Venezia (9 maggio-22 novembre), apre al pubblico Etnia House of Arts, nuova piattaforma dedicata alla creazione contemporanea promossa da Etnia Eyewear Culture, espressione culturale di Etnia Barcelona. Lo spazio occupa la Chiesa dell’Abbazia della Misericordia, nel sestiere di Cannaregio, restituita alla città dopo un articolato intervento di restauro. Il progetto coincide con i 25 anni di attività di Etnia Barcelona e ne rappresenta in qualche modo la sintesi: un’azienda nata con una vocazione culturale esplicita che sceglie, per celebrare il proprio anniversario, non un evento ma un impegno permanente, restituendo alla comunità uno spazio storico trasformato in luogo di produzione e incontro.

L’edificio, le cui origini risalgono al X secolo, porta con sé una storia stratificata che attraversa funzioni religiose, assistenziali e civili. Il restauro ha scelto di non nascondere questa complessità: le diverse stratificazioni storiche sono state conservate e messe in relazione, inclusa quella ottocentesca. Le indagini hanno riportato alla luce elementi di notevole interesse, una copertura lignea trecentesca, tracce decorative, una rara finestra gotica, restituendo l’immagine di un organismo in continua trasformazione. L’intervento ha privilegiato un approccio generativo piuttosto che celebrativo, restituendo allo spazio una funzione pubblica attiva.

Il modello che Etnia House of Arts propone supera quello espositivo tradizionale. Il palinsesto si articola in mostre, interventi site specific e performance, con alcuni appuntamenti prodotti autonomamente e altri realizzati in collaborazione con protagonisti della scena culturale. La programmazione è pensata come un dispositivo continuo: il pubblico non entra in contatto con opere finite, ma con i processi della loro costruzione, rendendo ogni visita un’esperienza situata e irripetibile.

Il nucleo centrale del progetto è il programma di residenze internazionali. Gli artisti invitati lavorano a partire da un elemento volutamente anomalo, l’occhiale, assunto non come oggetto funzionale ma come superficie di traduzione attraverso cui interrogare il rapporto tra visione, identità e rappresentazione. Il processo creativo si sviluppa in relazione diretta con lo spazio della Misericordia, con la città di Venezia e con la presenza dei visitatori.

In occasione dell’apertura, la collaborazione con Skira darà vita a un calendario di incontri con artisti e protagonisti della scena culturale. Nei giorni precedenti l’apertura al pubblico, dal 5 all’8 maggio, sono previsti una preview per la stampa e tre giorni di press day. L’ingresso sarà poi gratuito dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle 18.

La facciata della Chiesa dell’Abbazia della Misericordia a Venezia

Jacopo Bedussi, 14 aprile 2026 | © Riproduzione riservata

Etnia House of Arts, a Venezia nuova piattaforma dedicata alla creazione contemporanea | Jacopo Bedussi

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