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Flavio Favelli Oggi , 2018 M urales site - specific straperetana 2018 ph. Gino di Paolo

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Flavio Favelli Oggi , 2018 M urales site - specific straperetana 2018 ph. Gino di Paolo

Elisa Montessori e Flavio Favelli inaugurano il nuovo corso di Straperetana

Alla decima edizione Straperetana inaugura una nuova fase della propria storia. La manifestazione, che dal 2017 porta l'arte contemporanea tra le vie del borgo abruzzese di Pereto, avvia la costruzione di una collezione permanente di opere pubbliche. Ad aprire questo nuovo capitolo sono Elisa Montessori e Flavio Favelli, protagonisti di due interventi site specific e di una doppia mostra personale a Palazzo Maccafani.

Riccardo Deni

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Dopo dieci anni di mostre temporanee, Straperetana cambia natura. La manifestazione che dal 2017 trasforma ogni estate il borgo medievale di Pereto, in Abruzzo, in un laboratorio di arte contemporanea inaugura una nuova fase del proprio percorso: la costruzione di una collezione permanente di opere pubbliche destinata a crescere nel tempo e a ridefinire il rapporto tra ricerca artistica e territorio.

La decima edizione, inaugurata l'11 luglio e aperta fino al 16 agosto 2026, rappresenta quindi molto più di un anniversario. Segna il passaggio da una rassegna diffusa a un progetto culturale di lungo periodo, capace di incidere stabilmente sul paesaggio e sull'identità del borgo.

Curata da Paola Capata e Annalisa Inzana, Straperetana X affida questo nuovo capitolo a due figure centrali dell'arte italiana contemporanea: Elisa Montessori e Flavio Favelli, chiamati a realizzare le prime opere permanenti della futura collezione pubblica. I due artisti sono inoltre protagonisti di una doppia mostra personale ospitata negli spazi di Palazzo Maccafani, pensata come approfondimento delle rispettive ricerche.

La scelta di avviare una collezione permanente riflette una tendenza sempre più diffusa nel panorama internazionale. Negli ultimi anni numerosi borghi e piccoli centri hanno scelto l'arte contemporanea non come evento occasionale, ma come strumento di rigenerazione culturale e costruzione di una nuova identità territoriale. In questo modello l'opera non conclude il proprio ciclo con la chiusura della mostra, ma continua a vivere nello spazio pubblico, entrando a far parte della memoria collettiva del luogo.

Per Straperetana si tratta di un'evoluzione coerente con il percorso sviluppato fin dalla sua fondazione. Nata nel 2017 da un'idea di Paola Capata e Delfo Durante, la manifestazione ha coinvolto in nove edizioni oltre 160 artisti italiani e internazionali, costruendo un dialogo continuo tra arte contemporanea, architettura storica e paesaggio. Le installazioni temporanee disseminate tra vicoli, cortili, chiese e palazzi hanno progressivamente trasformato Pereto in un luogo riconosciuto dagli addetti ai lavori come uno dei più interessanti esempi italiani di esposizione diffusa.

Con il progetto permanente cambia anche la prospettiva. L'obiettivo non è più soltanto portare l'arte contemporanea nel borgo durante l'estate, ma costruire negli anni un patrimonio accessibile e condiviso, capace di accompagnare la crescita culturale della comunità e di attrarre nuovi pubblici.

La scelta di Elisa Montessori e Flavio Favelli appare significativa anche sul piano curatoriale. Pur appartenendo a generazioni differenti, entrambi hanno costruito ricerche profondamente legate ai temi della memoria, dello spazio e della trasformazione degli oggetti e dei luoghi. Due linguaggi autonomi che trovano nello spazio pubblico un terreno privilegiato di confronto con il contesto storico e sociale.

In questo senso Straperetana si inserisce all'interno di un dibattito sempre più attuale sul ruolo dell'arte nei territori periferici. Lontano dalle grandi istituzioni metropolitane, il progetto dimostra come piccoli centri possano diventare piattaforme di sperimentazione culturale, dove il rapporto diretto tra opere, paesaggio e comunità produce forme di fruizione diverse rispetto al museo tradizionale.

La decima edizione segna dunque una svolta strategica. Se nei primi nove anni Straperetana ha costruito una reputazione come appuntamento espositivo estivo, oggi sceglie di investire sulla permanenza, trasformando Pereto in un museo diffuso in continua evoluzione. Un modello che sposta l'attenzione dall'evento alla costruzione di un patrimonio, affidando all'arte contemporanea un ruolo stabile nella valorizzazione culturale e identitaria del territorio.

Riccardo Deni, 04 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

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