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Carla Cerutti
Leggi i suoi articoliNon esistono solo aste di design miliardarie che spuntano prezzi stratosferici, appannaggio di un ristretto nucleo di collezionisti e mercanti. Ci sono appuntamenti, sia nazionali che internazionali, che possono offrire oggetti e arredi interessanti con stime e risultati contenuti, come si è verificato nel mese di settembre appena trascorso. Il 3 si è svolta a Vienna un’asta di Dorotheum che ha offerto circa 400 lotti di squisiti oggetti e arredi Jugendstil, tra i quali una coppia di poltroncine del 1905, attribuita a Josef Hoffmann, ha spuntato 21mila euro partendo da 5mila, e un divanetto en suite ne ha ottenuti 14.250 partendo da 1.800 euro. Sempre da Dorotheum, il 25 è stata dispersa una collezione Jugendstil di oltre 200 lotti, tra cui una scultura crisoelefantina del celebre Demetre Chiparus del 1925 circa esitata per 26mila euro partendo da una base di 10mila e un tavolino disegnato da Adolf Loos intorno al 1899-1902 aggiudicato per 22.100 euro contro una partenza di 3.600. La casa d’aste viennese ha, infine, organizzato il 28 una sessione dedicata al Design con circa 160 lotti di varia provenienza, tra cui una rara testa femminile dell’atelier di Franz Hagenauer realizzata in ottone nel 1960 circa e venduta per 15.600 euro, eclissando i 2.800 euro di base.
Paravento Déco a cinque ante decorato a motivi geometrici in legno laccato e dorato, recante la firma di Jean Dunand. Courtesy of Il Ponte Casa d'Aste
Sei applique modello Gamma di Sergio Mazza per Artemide del 1960 circa. Courtesy of Incanto
In Italia, gli appuntamenti sono iniziati da Cambi, a Genova, il 10 con una vendita di circa 500 lotti, molti esitati sopra le stime, come una coppia di poltrone degli anni Cinquanta dai profili sinuosi battuta per 7.780 euro (stima 600-800) e una coppia curiosa di saliera e pepiera in osso e metallo, originale creazione della nota designer parigina Maria Pergay del 1970 circa, aggiudicata per 4.100 euro (stima 1.000/1.500). Sempre da Cambi, ma a Milano, l’asta Design Properties del 24 ha totalizzato circa 652mila euro con, tra i primi top lot, una libreria disegnata dal finlandese Ilmari Tapiovaara per il Consorzio la Permanente Mobili nel 1960 circa, stimata 6mila- 8mila euro e aggiudicata a 22.800, e due poltrone mod. Auditorium di Carlo Mollino esitate a 17.760 euro raddoppiando la stima massima. Inoltre, quattro sedie mod. Africa di Afra e Tobia Scarpa per Maxalto, stimate 6mila - 8mila euro, sono state vendute a 13.980 euro, confermando l’interesse attuale per questa serie degli anni Settanta. Da Il Ponte a Milano, nell’ambito dell’importante asta dedicata alla collezione Etro offerta il 22, 23 e 24, è stato battuto per 20.480 euro un paravento Déco a cinque ante (stima 2.500-3mila), decorato a motivi geometrici in legno laccato e dorato, recante la firma di Jean Dunand, maestro parigino di arredi in lacca. Chiude la panoramica italiana Incanto che, a Torino, ha esitato due tornate il 22 e il 23 con circa 500 lotti complessivi dalle stime allettanti: infatti, una lampada da terra in vetro con inclusioni d'oro e ottone del 1930 circa, attribuita a Tomaso Buzzi, è stata venduta per 6.192 euro contro una stima di 1.200-1.500, e una serie di sei applique modello Gamma di Sergio Mazza per Artemide del 1960 circa, in metallo nichelato e vetro stampato, è stata acquistata per 5.934 euro contro una stima di 1.200-1.400.
Ilmari Tapiovaara, libreria, Prod. Consorzio la Permanente Mobili, Italia, 1960 ca. Courtesy of Cambi
Carlo Mollino, due poltrone mod. Auditorium. Courtesy of Cambi
Carla Cerutti
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