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Redazione
Leggi i suoi articoliNato a Forlì nel 1974, curatore indipendente, docente di Estetica all’Accademia di Belle Arti di Rimini (LABA) e di Ergonomia delle esposizioni all’Accademia di Belle Arti di Bologna, Davide Ferri è il nuovo direttore artistico di Arte Fiera. Si conclude così il mandato di Simone Menegoi, alla conduzione della più longeva fiera d’arte italiana dal 2018, affiancato nel 2024 da Enea Righi che proseguirà nel suo mandato di direttore operativo, come confermato dal presidente di Bologna Fiere, Gianpiero Calzolari. Davide Ferri è una scelta nel solco della continuità del nuovo indirizzo impresso alla fiera bolognese, con la quale lui stesso collabora già dal 2019 come curatore della sezione «Pittura XXI». Si conferma dunque l’interesse di fare di Arte Fiera il punto di riferimento internazionale dell’arte italiana, continuando a far crescere i rapporti con i collezionisti del nostro Paese e non solo.
Davide Ferri è curatore di Palazzo De’ Toschi - Banca di Bologna e della Fondazione Coppola di Vicenza e dal 2012 è inoltre curatore della sezione arte del Festival teatrale Ipercorpo. Tra le tante mostre da lui firmate «Quadri come luoghi», realizzata in cinque sedi per Bergamo Brescia Capitale italiana della Cultura nel 2023; «Bettina Buck, Finding Form», a Palazzo De’ Toschi a Bologna nel 2023; «Italo Zuffi, Fronte e retro», curata con Lorenzo Balbi per il Museo MAMbo; Palazzo De’ Toschi a Bologna nel 2022 e «Markus Schinwald – Misfits», alla Fondazione Coppola di Vicenza nel 2020; «Neo Rauch - Rosa Loy, La Torre», sempre alla Fondazione Coppola a Vicenza, nel 2019; «Afro. Pensieri nella mano», nei Musei San Domenico di Forlì nel 2015; il grande progetto diffuso «Tutta l’Italia è silenziosa», allestito a Villa Massimo - Accademia Tedesca, Accademia Reale di Spagna, Ambasciata del Brasile, Istituto Polacco, Centro Russo di scienza e cultura, a Roma nel 2015; «Franco Guerzoni – Nessun luogo, da nessuna parte. Viaggi randagi con Luigi Ghirri», alla Triennale di Milano nel 2014; «La figurazione inevitabile. Una scena della pittura oggi», al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, a Prato nel 2013, solo per citarne alcune.
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