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Francis Picabia, «Salaganes», 1932

Cortesia di Bonhams

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Francis Picabia, «Salaganes», 1932

Cortesia di Bonhams

Dalí, Picabia, Ray ed Ernst per un’asta primaverile dedicata a Parigi

I nomi più importanti del movimento d’avanguardia vanno in scena nella vendita del 30 aprile di Bonhams nella capitale francese 

Il prossimo 30 aprile al numero 6 di avenue Hoche, a Parigi, la casa d’aste Bonhams ospiterà una vendita dedicata al Surrealismo con l’auspicio di bissare gli «eccezionali risultati» dello scorso anno durante la vendita intitolata 100 anni di Surrealismo. Cosa riserverà questa nuova selezione allora.

«Salaganes» di Francis Picabia (Parigi, 1879-1953), olio su tela del 1932, sarà il pezzo forte della giornata. Il pittore e scrittore francese che aveva preso parte attiva nei movimenti avanguardisti e nel movimento dadaista in particolare, sviluppò un interesse per il Surrealismo attorno agli anni Venti tornando ad uno stile figurativo. Dopo la rottura con la compagine parigina nel 1924, si trasferì in Costa Azzurra dove iniziò subito a lavorare ai suoi dipinti detti «Trasparenze». Due furono le fasi di produzione di quella serie: una a partire dal 1927 (molti dei dipinti di Picabia prodotti in questo periodo furono esposti alla Galerie Théophile Briant di Parigi) e una fase successiva che iniziò nel 1929 e durò fino al 1933 circa, periodo in cui produsse «Salaganes». Quelle composizioni avevano caratteristiche precise: ritratti frammentati e immagini intrecciate non prive di ambiguità e mistero, senz’altro la serie più enigmatica dell’artista francese. L’opera all’asta vede coinvolti più soggetti in un’unica scena ambigua, immagini di volti maschili con un vasto paesaggio marino sullo sfondo. L’opera proveniente da un’importante collezione privata ha una stima di 150mila - 200mila euro. La vendita vanta anche opere su carta di maestri francesi, belgi e italiani, tra cui Salvador Dalí, Leonor Fini, Jane Graverol, Valentine Hugo, André Masson, Man Ray, Francis Picabia, René Magritte, Giorgio di Chirico e molti altri.

«Please do not disturb» di Man Ray (Filadelfia, 1890-Parigi, 1976), opera unica del 1967 realizzata con cartoncino stampato, spago e magneti su una lastra di metallo, proviene da una collezione privata italiana. La sua valutazione è compresa tra i 120mila e i 180mila euro. Di Max Ernst (Bruehl, 1891-Parigi, 1976) che alla recente asta di arte moderna di Christie’s a Londra ha registrato un bell’exploit con la tela «Coloradeau de Méduse» (ha più che triplicato le stime di 700mila-1 milione per cambiare proprietario a 3 milioni di sterline), «Sun Over the Sea», raro lavoro a guazzo e matita su carta, eseguito nel 1928, è stimato tra gli 80mila e i 120mila euro. In una vendita di opere surrealiste non potrà mancare sicuramente Salvador Dalí, uno degli esponenti di punta del movimento. La sua carta «Evocation 2» del 1944, firmata e datata, proviene da una collezione privata, stavolta spagnola, e ha una valutazione compresa tra i 250mila e i 350 mila euro

«Per il terzo anno consecutivo, Bonhams celebra l’affascinante mondo del Surrealismo con un’asta primaverile dedicata a Parigi. La vendita presenterà opere di molte delle figure più innovative e importanti del surrealismo, da Francis Picabia a Man Ray, mettendo in mostra l’impatto e l’eredità del movimento», ha commentato Emilie Millon, responsabile del dipartimento di arte impressionista e moderna di Bonhams a Parigi.

 

 

Redazione, 07 marzo 2025 | © Riproduzione riservata

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