Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Riccardo Deni
Leggi i suoi articoliCi sono automobili che sembrano progettate per catturare l'immaginazione e, occasionalmente, prendersi la scena sul grande schermo o sui circuiti più famosi del mondo. Il prossimo 13 agosto, il WeatherTech Raceway di Laguna Seca diventerà l'ombelico del mondo per i collezionisti di vetture ad altissime prestazioni. La casa d'aste Bonhams|Cars accenderà i riflettori sulla sua vendita inaugurale nella storica pista californiana, proprio durante l'attesissima Monterey Car Week.
La regina indiscussa dell'evento è una vettura che i collezionisti della casa del Toro definiscono senza mezzi termini il «Santo Graal». Si tratta di una Lamborghini Diablo GT del 2000, una delle sole 80 prodotte a livello globale. Questa supercar dura e pura rappresenta l'espressione più analogica e selvaggia dell'era pre-Murciélago: carrozzeria quasi interamente in fibra di carbonio, interni spogliati di ogni comfort per risparmiare oltre 70 chili e un monumentale motore V12 da 6 litri e 575 cavalli. L'esemplare in vendita, il telaio numero 74, si presenta in una magnetica livrea «Black Rage» con appena 14.208 chilometri percorsi. Inclusa nel prezzo - la stima oscilla tra 1,95 e 2,45 milioni di dollari - c'è persino una rarissima valigetta in pelle firmata Lamborghini.
Se la Diablo incarna il sogno proibito dei puristi della velocità, il resto del catalogo sembra scritto da uno sceneggiatore di Hollywood. Tra i pezzi forti c'è infatti una leggendaria Jaguar E-Type Competition Coupe del 1963, nota nell'ambiente delle corse storiche della West Coast come «No 46». Questa vettura da quasi 400 cavalli, alleggerita e modificata per dominare le piste, apparteneva nientemeno che all'attore Nicolas Cage. Star eccentrica e noto collezionista, Cage la acquistò e la convertì per l'uso stradale con uno scopo ben preciso, ovvero affinare le sue abilità di guida acrobatica in vista delle riprese del cult cinematografico «Fuori in 60 secondi». Sarà offerta senza riserva, con una stima tra i 175 mila e i 225 mila dollari.
Ad accompagnare queste icone della strada ci sarà anche un terzetto di purosangue da competizione. Spicca la BMW Motorsport E46 GT del 2000 (telaio #00/001), il primo storico prototipo da cui è nato l'intero programma corse della E46 M3 in Nord America, guidata da leggende come Hans-Joachim Stuck sul circuito del Nürburgring (stima 400-500 mila dollari). Per gli amanti dello stile "british" d'annata, invece, i riflettori saranno puntati su una Lotus Eleven Le Mans del 1956 (stima 120-160 mila dollari).
Jaguar E-Type Competition Coupe del 1963, in asta da Bonhams|Cars per 175 mila e i 225 mila dollari
Altri articoli dell'autore
Una grande iniziale istoriata del 1371, ritagliata da un codice scomparso, riappare sul mercato da Christie’s con la stima di 150 mila e le 200 mila sterline
Con oltre 200mila euro di aggiudicazioni, Finarte registra il miglior risultato italiano per un'asta dedicata ai memorabilia. A dominare la vendita non sono però soltanto le lettere autografe del cantautore, ma soprattutto il suo sorprendente corpus pittorico: La canzone della terra del 1971 diventa il top lot con oltre 24mila euro, aprendo una nuova prospettiva collezionistica sulla figura di Lucio Battisti.
Il piccolo pendente in oro e ambra sarà battuto da Sotheby’s a Londra il prossimo 1 luglio con una stima di 100-150 mila sterline
I disegni del gallerista Stephen Ongpin in asta da Christie’s: Turner, Picasso e Balla i pezzi forti
In vendita il 2 luglio a Londra, la selezione di opere proposte mette in dialogo il virtuosismo grafico degli antichi maestri con le avanguardie del Novecento



