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Redazione
Leggi i suoi articoliLa prima dell'anno, e sempre la più audace nell'ambizione di tenere insieme la più vasta gamma possibile di opere e manufatti, di qualsiasi natura essi siano. BRAFA torna dal 24 al 31 gennaio 2027, sotto la guida di Klaas Muller e promossa dall'Associazione degli Antiquari del Belgio. A Brussels Expo, per l'edizione numero 72 della fiera, convergono 150 gallerie da 18 Paesi, con una proposta che spazia tra 27 diverse discipline artistiche differenti: dall'Archeologia alla Scultura, dall'Arte Antica alla Fotografia, passando per la Gioielleria, l'Arte Africana ed Etnica, il Design e le manifatture di vetro o ceramica più blasonate. Un cabinet de curiosités su scala monumentale in cui il dialogo tra epoche diverse scardina le rigide divisioni di settore.
Nel comparto dei dipinti antichi e degli Old Masters, che registra un rafforzamento significativo, la pittura fiamminga, olandese e tedesca trova spazio con le proposte di Caretto & Occhinegro, mentre le ricerche sulla ritrattistica del Secolo d'oro sono affidate all'olandese Argento Gallery e la pittura antica europea alle selezioni di F. Baulme Fine Arts e Franck Anelli Fine Art. L'antiquariato e le arti figurative italiane vedono la presenza autorevole di W. Apolloni–Laocoon Gallery, Verdini Antiques e Brun Fine Art, affiancati dalla Haute Époque di Mearini Fine Art e Dei Bardi Art.
Sul versante dell'arte moderna e contemporanea spicca l'ingresso della londinese Waddington Custot, con una selezione focalizzata sui maestri Nabis e sul fotorealismo, e di Stems Gallery, concentrata sulle tendenze emergenti della scena americana. Si aggiungono i rientri di realtà consolidate come Stoppenbach & Delestre, specializzata nella Scuola di Barbizon e nell'impressionismo, LUDORFF, incentrata sull'espressionismo tedesco, Opera Gallery e Rueb Modern and Contemporary Art, insieme alle proposte di Beck & Eggeling, Galerie Boulakia e Galerie Hurtebize.
L'ambito dell'arte asiatica si estende attraverso gli approcci complementari di otto specialisti, tra cui Galerie Tiago, con un gabinetto di curiosità dedicato al Giappone, e Guillaume Castellano; mentre le arti etniche e africane trovano spazio tra le proposte di Galerie Flak.
A confermare la vocazione interdisciplinare della fiera contribuisce una fitta rete di presenze dedicate alle arti applicate, alle curiosità e al design da collezione. Tra le novità figura lo sbarco a Bruxelles di Barovier&Toso, storica vetreria muranese, affiancata dai gioielli d'epoca di Marjan Sterk Fine Art Jewellery e Bernard Bouisset, dalle ricerche sul design d'autore e sulle arti applicate di Spazio Nobile e Galerie bei der Albertina - Zetter, e dagli arredi storici presentati da Anthony Short Antiques e Snackers Antiques & Fine Art. Per le rarità di alta orologeria rivolgersi a Bernardini Milano. Per l'universo delle carte antiche a Galerie BG Arts.
L'intreccio tra mercato e istituzioni trova sfogo quest'anno nella collaborazione con il Musée d’Ixelles, indicato come ospite d'onore della manifestazione. Diretto da Claire Leblanc, il museo si appresta a riaprire la propria sede nel marzo 2027 dopo una ristrutturazione durata un decennio, scegliendo la vetrina di BRAFA per anticipare il rilancio della sua collezione di oltre 15.000 opere dell'arte belga dal XIX secolo a oggi. Ad aprire il programma di approfondimento dei Brafa Art Talks, sabato 23 gennaio, sarà invece un intervento curato dal Museo Egizio di Torino, a testimonianza di un dialogo culturale che valica i soli confini del collezionismo privato.
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