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Gian Marco Montesano, «Ballando ballando», 2009

© Courtesy dell'artista

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Gian Marco Montesano, «Ballando ballando», 2009

© Courtesy dell'artista

Da Achille Bonito Oliva a Umberto Allemandi, 92 firme dell’arte e della cultura svelano l’essenza della libertà

Creativi, pensatori e scienziati riflettono sull’essenza dell’autonomia espressiva e concettuale

Matteo Mottin

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Il corposo volume (oltre 500 pagine) presenta 92 interventi sul prismatico tema della libertà, scritti da artisti, giornalisti, scienziati, atleti, filosofi, economisti e musicisti, raccolti dalla curatrice Mariantonietta Firmani. Di particolare interesse sono il colto e disincantato intervento dell’artista Gian Marco Montesano, quello di Giorgio Fasol, che affronta l’argomento attraverso un’analisi del sistema artistico contemporaneo e del proprio ruolo di collezionista, e quello dell’artista Sissi (Daniela Olivieri, Ndr), che declina l’idea di libertà in un testo sulla sua serie «Fioritura linguale», un ciclo di opere su carta in cui segni a china proliferano e si intrecciano in sensuali composizioni di carattere vegetale.

Il volume presenta altri interventi degni di nota e, per la sua natura antologica, può essere letto senza seguire un particolare ordine, sfogliandolo a caso oppure scorrendo il sommario, che elenca gli autori secondo l’ordine alfabetico dei loro nomi di battesimo. Favorito da questo criterio, Achille Bonito Oliva apre il volume con la trascrizione di una sua lectio magistralis tenuta nel 2010 all’Università Gabriele d’Annunzio di Pescara, che in appena 23 pagine concentra una trasversale e illuminante panoramica sull’identità dell’arte occidentale, da Plinio il Vecchio alle Torri Gemelle.

Il penultimo intervento è di Umberto Allemandi: una brevissima e cortese lettera rivolta alla curatrice del libro, che parte manifestando diffidenza verso le opere collettive («anche se poi vado a scrutare che cosa avrà detto questo o quell’altro») per poi fornire una serie di lucide riflessioni sul tema e chiudere il discorso affermando: «In fondo l’essenza della libertà è la nostra capacità più intima e profonda di liberarci da qualsiasi pregiudizio. Difficilissimo ma requisito obbligatorio».

Liberi tutti. O siamo tutti liberi o nessuno è libero
a cura di Mariantonietta Firmani, prefazione di Leonardo Becchetti, postfazione di Laura Sanò, 512 pp., ill. col., Parallelo42 contemporary art, Pescara 2026, € 43

La copertina del volume

Matteo Mottin, 26 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

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