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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliVerrà pubblicata entro fine novembre la procedura di selezione del curatore del Museo di Santo Stefano. Il bando, gestito dal soggetto attuatore Invitalia, prevede un incarico di due anni con una possibile estensione di un ulteriore anno e si propone di selezionare una figura accademica la cui attività di studio e ricerca sia coerente con la storia dell’ex carcere borbonico e del contesto, storico, geografico e antropologico, in cui questa si è sviluppata.
«La selezione del responsabile curatoriale è un ulteriore passo, ha dichiarato il Commissario straordinario di governo per il recupero e la valorizzazione dell’ex carcere Giovanni Maria Macioce, dopo l’apertura a settembre ’25 della mostra “Le sfide di Santo Stefano” negli spazi già messi in sicurezza del Panopticon, verso la definitiva trasformazione dell’ex carcere in un polo culturale multifunzionale.
Nella nostra visione, il curatore ha un ruolo centrale perché si relazionerà con Invitalia e con il raggruppamento dei professionisti che si sono aggiudicati il concorso internazionale di progettazione bandito nel 2021 affinché il progetto finale di riconversione della struttura dell’ex carcere in Museo sia qualcosa di unico, capace di emozionare, attrattivo per un pubblico estremamente composito il Progetto di recupero dell’ex carcere procede spedito secondo il cronoprogramma di Invitalia: entro Natale anche l’avvio della messa in sicurezza della Falesia in località Marinella, terminata la quale si potrà procedere alla realizzazione dell’approdo, intervento che contribuirà in modo decisivo alla fruibilità del Museo e, in generale, dell’isola di Santo Stefano dichiarata monumento nazionale nel 2008».
Per tutti gli interessati sarà possibile visionare il bando e scaricare la documentazione necessaria accedendo a ingate.invitalia.it nella sezione bandi e avvisi.
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