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Bianca de Divitiis

Copyright: Khi–Mpi/Bärbel Reinhard

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Bianca de Divitiis

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Bianca de Divitiis neodirettrice del Kunsthistorisches Institut di Firenze

Specializzata nel tardo Medioevo e nella prima Età moderna, nel suo nuovo ruolo affianca l’altro direttore (l’ente gigliato ha da sempre una direzione collegiale), Gerhard Wolf

Roberto Mercuzio

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La nuova direttrice del Kunsthistorisches Institut-Max-Planck-Institut (Khi) di Firenze è Bianca de Divitiis (Napoli, 1974), una storica dell’arte e dell’architettura dell’Università Federico II. Studiosa di fama internazionale, è professoressa ordinaria di Storia dell’arte moderna.

Specializzata nei periodi del tardo Medioevo e della prima Età moderna, de Divitiis ha rinnovato in modo importante gli studi sul Rinascimento, con una particolare attenzione rivolta al Meridione d’Italia, dirigendo articolati progetti di ricerca e partecipando a qualificate reti internazionali.

La sua nomina costituisce un evento «storico» per il Khi, fondato nel 1897: è la prima donna a guidare l’istituto e la prima direttrice proveniente da un ateneo italiano. Il Kunsthistorisches Institut in Florenz (ente culturale di studio e ricerca sulla storia dell'arte e dell’architettura italiana, studiate nel loro contesto globale) ha da sempre una direzione collegiale: de Divitiis affianca l’altro direttore, Gerhard Wolf (anch’egli storico dell’arte, specializzato anche in archeologia cristiana e filosofia), e assumerà la guida del nuovo dipartimento di ricerca «Contesti, Comunità, Connessioni», dedicato allo studio della cultura globale attraverso la storia dell’arte e dell’architettura tra tardo Medioevo ed età moderna.

Con l’incarico, Bianca de Divitiis entra anche come membro scientifico nella Società Max Planck (ente non profit di diritto privato, finanziato principalmente da fondi pubblici provenienti dal governo federale e dai Länder), la principale organizzazione di ricerca in Germania e una delle più autorevoli al mondo, alla quale sono legati finora 31 premi Nobel. Questo riconoscimento, tra l’altro, rafforza il ruolo dell’Italia nel panorama internazionale degli studi storico-artistici.

Roberto Mercuzio, 20 gennaio 2026 | © Riproduzione riservata

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Bianca de Divitiis neodirettrice del Kunsthistorisches Institut di Firenze | Roberto Mercuzio

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